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ieri la firma della convenzione 

Rinasce a Santa Croce la casa della Reggiana Possono partire i lavori sui campi di via Agosti

Massimo Sesena
Rinasce a Santa Croce la casa della Reggiana Possono partire i lavori sui campi di via Agosti

Ieri l’annuncio ufficiale in Comune, con la firma tra il sindaco Luca Vecchi e il presidente della Reggiana Carmelo Salerno L’accordo prevede l’usufrutto dell’area di oltre 70mila metri quadrati da parte della società granata per i prossimi 24 anni

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Massimo Sesena

REGGIO EMILIA. La Reggiana torna a casa. Ci vorrà del tempo – e sui tempi è meglio non scommettere – ma ora se non altro, non se la si potrà prendere con la burocrazia. Perché la firma della convenzione tra il Comune e la Reggiana – resa più solenne ieri con tanto di riprese tivù e foto in Sala Rossa, in Comune – di fatto, toglie oggi qualsiasi alibi agli attori in campo rispetto al progetto di riqualificazione (ma potremmo chiamarla rinascita) dell’area sportiva di via Agosti. Quell’area – oltre 70mila metri quadri nella zona di Santa Croce – torna ad essere in mano alla Reggiana. Come negli anni d’oro, quando nei campi alle spalle dell’edificio sede del Csi, dava spettacolo la Reggiana Primavera di Guido Mammi, o più tardi e comunque sempre su quell’erba nasceva la Reggiana di Pippo Marchioro capace di salire dalla C alla A sotto gli occhi dei tifosi che ogni giorno facevano da cornice agli allenamenti di Silenzi e compagni. Quando toccherà alla Reggiana di Aimo Diana? Nessuno si sbilancia; brucia ancora la scottatura che il Comune ha avuto sulla vicenda Palasport. Tutti però – dalla Reggiana al Comune – confidano che il nuovo centro sportivo granata possa esser sfoggiato con la prossima stagione agonistica. E l’impressione che ci sia la volontà di fare sul serio. Paradossalmente proprio il tempo passato – quasi un anno, visto che la durata della convenzione dai 25 iniziali è già scesa a 24 – è garanzia di serietà sull’accordo. Lo scoglio più grosso che Comune e Reggiana hanno dovuto superare è stata la fidejussione che la Reggiana ha dovuto sottoscrivere per poter firmare la convenzione. Una fidejusssione bancaria che costituisce l’ulteriore prova che stavolta l’intenzione di fare sul serio, da parte della Reggiana, c’è. Sul piatto la società del duo Amadei-Salerno metterà 1,5 milioni di euro, a fronte dei 2 milioni stanziati dal Comune. Con i suoi soldi, la Reggiana ristrutturerà la sede di via Mogadiscio e si occuperà della cura dei campi in erba, per mesi – dopo la fuga dei Piazza da Reggio e dalla Reggiana – lasciati in uno stato di degrado totale.

Da parte sua il Comune, con uno stanziamento di 2 milioni provvederà alla costruzione dei nuovi spogliatoi, rimontando in mezzo ai campi di via Agosti il prefabbricato dell’aula utilizzata per il maxi-processo Aemilia. Non più aule o sale colloqui, ma spogliatoi e docce, non più gabbie per gli imputati ma aule per sedute video o palestre. Poi il Comune costruirà ex novo anche il campo in erba sintetica, accanto al quale è previsto un altro campo in erba naturale, entrambi a uso esclusivo della prima squadra. Gli altri campi attorno ai due “nuovi” saranno suddivisi tra tre realtà diverse che già coesistono in quell’area: la società Progetto Aurora con i suoi 400 bambini e i ragazzi degli Hogs, la squadra cittadina di fooball americano che lì troverà finalmente anch’essa una casa defitiva dopo tanto peregrinare. Il prossimo passo riguarderà proprio il bando che il comune dovrà lanciare per la gestione di questi spazi in cui fino al luglio 2022 (data in cui il bando dovrebbe essere pronto) Hogs e Progetto Aurora resteranno regolarmente.

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