De Bianchi: «Corsa e digiuno pensando ai prossimi obiettivi»
reggio emilia. «Stamattina ho corso 24 km per le campagne reggiane, ed ero a digiuno da quasi 24 ore».
Così ha dichiarato Mattia “Lo Spartano” De Bianchi: non in preparazione di un incontro importante, ma ieri, Santo Stefano, a soli tre giorni dalla vittoria ottenuta contro Gigolashvili, e con in mezzo pranzi e cene natalizie. Un atleta “normale” si sarebbe concesso almeno qualche giorno di relax dopo la bella prestazione dell’Agorà Iren, ma non Mattia, determinatissimo a raggiungere nel suo futuro importanti traguardi internazionali.
«A gennaio festeggio dieci anni di pugilato - spiega -ma anche dieci anni di dieta, allenamenti e sacrifici. La mattina della Vigilia, a poche ore dal match, mi stavo già allenando, e a Natale ho mangiato giusto due canederli in brodo. So che questa è l’unica strada per poter ottenere grandi risultati».
Con Gigolashvili è stato quasi un monologo: «Ho imposto fin da subito un ritmo alto, caricando i colpi, e l’ho battuto molto più facilmente rispetto a due anni fa. Sono cresciuto».
La prima sconfitta da professionista, in ottobre con Rigoldi, è stata quindi metabolizzata.
«Sì, anche se ovviamente ha bruciato. Ma so gli errori che ho commesso: negli ultimi round non ho dato il massimo, ma ho voluto gestire pensando di essere in vantaggio. Il rimpianto è quindi di non aver dato tutto, ma non accadrà più».
La riconquista del titolo italiano è già nel mirino per il 2022.
«Voglio ringraziare la Boxe Tricolore Olmedo che mi ha dato l’opportunità di questo incontro di rientro, oltre a tutto lo “Sparta Team”: il maestro Michael Galli, il cutman Donato Nicolò, il nutrizionista Alessio Colli, lo psicologo Andrea Barotti, i preparatori Lorenzo Domenichini e Giovanni Biondi, oltre a mia moglie Noemi».
R.S.
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