Cavina: «I Vikings getteranno il cuore oltre l’ostacolo»
Pallamano Serie A1. In vista della ripresa il nuovo acquisto rubierese suona la carica
L’INTERVISTA
nicolò rinaldi
Le tribolazioni dei Vikings sono ben note: la stagione 2021/22 ha sancito il grande ritorno della pallamano rubierese nella massima serie maschile, ma i comprensibili entusiasmi della scorsa estate sono già un ricordo piuttosto sbiadito.
Ben presto, la formazione allenata da Luca Galluccio ha dovuto fare i conti con problemi di ogni tipo: così i biancorossoblù hanno terminato l’andata racimolando solo due punti in dodici gare, numeri che li collocano all’ultimo posto insieme a Siracusa.
In compenso, a inizio dicembre l’organico dei “Vichinghi” si è arricchito con l’innesto di Matteo Cavina.
«In precedenza ho sempre vestito la maglia del Romagna, accumulando anche numerose presenze nelle Nazionali giovanili - spiega il navigato terzino classe ’92 - grazie ai Vikings torno a giocare dopo un digiuno durato quattro anni e mezzo: una pausa lunga, che avevo deciso di prendermi per motivi legati a lavoro e famiglia. Ora i miei due figli sono cresciuti, e dunque l’idea di tornare in pista è diventata fattibile. Io sono di Mordano, vicino Imola: Rubiera è una realtà non troppo lontana da casa, e ciò ha rappresentato un motivo in più per cogliere quest'opportunità».
A che punto è la sua brillantezza sul piano fisico?
«Il primo obiettivo sta nel ritrovare una condizione più che decorosa. Devo riabituare il mio corpo agli sforzi che la pallamano richiede: il tutto con l’obiettivo di evitare ogni possibile acciacco, che potrebbe essere deleterio tanto per me quanto per l’intero gruppo».
Parlando invece della squadra, quali sono i suggerimenti che provengono dalla sua cospicua carriera? Come si fa a risalire la china?
«Quasi tutti i giocatori del nostro organico sono al debutto in A1, proprio come la società: quindi ci manca una certa esperienza, e si tratta della lacuna che mi è parsa più evidente nelle tre partite che ho giocato finora. D’altro canto, vedo anche una fortissima volontà di gettare il cuore oltre l’ostacolo: è proprio da lì che bisogna ripartire nel 2022, tenendo sempre ben presente che i giochi salvezza si decideranno solo a maggio. Al tempo stesso, speriamo pure di poter contare su qualche elemento in più: sia svuotando l’infermeria che adesso è fin troppo piena, sia continuando a intervenire sul mercato».
Intanto, la ripresa del campionato ha in serbo un testa-coda di fuoco: il 22 gennaio i Vikings Rubiera saranno ospiti della capolista Junior Fasano. Pronostico chiuso?
«Di certo è un campo tra i più ostici, inutile negarlo. Tuttavia noi dobbiamo avere la consapevolezza di non essere una squadra materasso, e gli ultimi tre confronti lo dimostrano: pur perdendo, siamo comunque riusciti a creare qualche difficoltà a rivali di prim’ordine come Pressano, Bolzano ed Eppan».
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