«Ora la Pallacanestro Novellara si può porre nuovi obiettivi»
L’allenatore Guido Boni esulta per il successo nel derby con Scandiano che porta i suoi in vantaggio per 2 a 0 negli scontri diretti
Riccardo Bellelli
novellara. Il Novellara ha chiuso alla grande il 2021.
Il tecnico Guido Boni può essere soddisfatto dei suoi ragazzi che con la vittoria a Scandiano 65-76 si mantiene a ridosso della vetta e si prende un vantaggio negli scontri diretti.
«Per noi era una partita molto importante perché avendo vinto arriviamo alla pausa con un 2-0 negli scontri diretti contro la sesta in classifica. Da adesso in avanti ci porremo nuovi obiettivi» tiene a chiarire Boni.
Cosa le ha permesso di portare a casa questo importante risultato?
«Abbiamo tenuto bene in difesa tenendo gli uno contro uno e riempiendo bene l’area. Ho spesso utilizzato quintetti grossi fisicamente e, se all’inizio della stagione questo creava qualche problema a giocatori che si sentivano un po’ fuori ruolo, ora che si sono abituati i frutti arrivano. Lasciamo poco spazio in area e ci facciamo sentire a rimbalzo. In attacco siamo stati più continui dei nostri avversari».
Quanto hanno pesato le assenza da una parte e dall’altra?
«Scandiano ha faticato a trovare il canestro senza Astolfi. Noi avevamo tante assenze ma se all’inizio della stagione i nostri giocatori più giovani non riuscivano ad incidere, ora finalmente hanno iniziato a giocare forte e a dare un contributo importante alla squadra. Contro Scandiano Morini, Frediani, Brevini hanno tutti tenuto benissimo il campo. Il miglioramento della nostra squadra passa proprio dalla loro crescita».
A inizio stagione parlava di mancanza di ritmo a causa del lungo stop. Ora come vede la sua squadra?
«Prevedevo che ci sarebbero serviti i mesi fino a Natale per rimetterci in forma e ora che ci siamo, direi che la situazione è quella che speravo. Siamo ritornati squadra, i ragazzi hanno ritrovato l’intensità e l’abitudine al lavoro quotidiano in palestra. Senza Aguzzoli serviva anche trovare nuovi equilibri e pian piano ci siamo riusciti. Con i giovani serve tempo e pazienza, ma i risultati poi arrivano».
Francesco Doddi era il giocatore chiamato a sostituire la vostra stella Thomas Aguzzoli. Come se la sta cavando?
«All’inizio per lui è stato difficile perché gli chiedevo di fare cose diverse da quelle a cui era abituato. Col tempo sta capendo cosa voglio e le sue prestazioni sono in crescita. Gli ho chiesto più tiro e meno uno contro uno soprattutto. Contro Scandiano è stato determinante».
Arrivati alla pausa, col girone di ritorno già iniziato, quali sono le squadre che l’hanno più impressionata?
«Anzola per il percorso fatto dopo aver perso con noi e Ferrara che gioca veramente molto bene».
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