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Porcellato insignita del Collare d’oro Coni

Matteo Spadoni
 Porcellato insignita del Collare d’oro Coni

Alla campionessa paralimpica la massima onorificenza La star dell’Olmedo ha donato la maglia a papa Francesco

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Matteo Spadoni

Bibbiano. Si è svolta a Roma la cerimonia del Coni per la consegna dei Collari d’Oro, la massima onorificenza dello sport italiano alla presenza del premier Mario Draghi, del presidente del Coni Giovanni Malagò e del presidente del comitato italiano paralimpico Luca Pancalli.

Molti gli atleti italiani che hanno portato l’Italia a primeggiare in questo 2021 tra i quali la stella del G.C. Apre Olmedo Bibbiano, la ciclista Francesca Porcellato.

La Porcellato ha poi presenziato alla cerimonia per il “Giro d'Onore 2021”, organizzata dalla Federazione Ciclistica Italiana ed autentica parata di stelle alla presenza delle massime autorità civili e sportive.

Francesca è stata premiata per l’argento alle Paralimpiadi di Tokio (cronometro), l’oro ai mondiali a Cascais in Portogallo sempre nella prova contro il tempo e l'argento agli stessi mondiali nella prova in linea. Successivamente la forte atleta azzurra si è recata in Vaticano per assistere all'udienza papale e, dopo la benedizione, ha donato a Papa Francesco la maglia da gara dell’Apre Olmedo.

«Per me è stata un’esperienza incredibile, tre giorni all’insegna dell’emozione con la consegna prima del Collare d’Oro che per un atleta rappresenta un traguardo eccezionale, quindi il “Giro d’Onore” riconoscimento e per ultimo l’udienza con papa Francesco - ha commentato Francesca Porcellato - . Un incontro, quello col pontefice, che sarà sempre impresso nella mia mente, un’emozione pazzesca, ma soprattutto perché il papa è stato gentilissimo e soprattutto interessato alla mia storia nel mondo sportivo».

«Avere l’onore di incontrare una degli uomini più importanti al mondo non è da tutti, ma soprattutto vedere nei suoi occhi la gioia, la dolcezza e la sua curiosità mi ha subito messo a mio agio» ha ammesso.

«In poche ore ho incontrato Mario Draghi, Giovanni Malagò, Luca Pancalli e Papa Francesco le persone più importanti per me come atleta, come cittadina e come italiana - ha quindi proseguito - sono state grandi emozioni, con il cuore che batteva a mille, riguardando tra l’altro i successi ottenuti in questa stagione agonistica indimenticabile. Vincere un mondiale e una medaglia d’argento iridata e una olimpica hanno completato un percorso difficile dal punto di vista sportivo, soprattutto per l’emergenza dovuta alla pandemia. Il dover riprogrammare un Olimpiade, quando eri già pronta lo scorso anno non è stato facile, ma l’impegno e la costanza negli allenamenti ancora una volta hanno premiato i miei sacrifici».

«Non nascondo - ha quindi concluso Francesca Porcellato - che ho già dato un’occhiata all’anno prossimo, che sarà sicuramente meno impegnativo sia dal punto di vista agonistico che dell’impegno mentale, dove certamente mi potrò godere quello che ho ottenuto quest’anno. Gareggerò, ma sarò più sollevata, sapendo di aver raggiunto grandi risultati, perché quattordici medaglie alle Olimpiadi non sono poche e all’undicesima Paraolimpiade alla mia età, ottenerne una è certamente un’impresa non da tutti i giorni e mi rende molto orgogliosa della mia carriera».

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