«Scandiano ha mostrato carattere in mezzo a tante difficoltà»
Serie C Silver. Il ds Alessio Bartoccetti fa il punto alla pausa «Nonostante il cambio in panchina e gli infortuni, non molliamo mai»
L’intervista
riccardo bellelli
È una stagione impegnativa per la Pallacanestro Scandiano che ha vissuto grandi stravolgimenti nel roster. Sono arrivati nuovi giocatori da integrare e un nuovo allenatore a stagione in corso.
«Il nostro obiettivo era la salvezza quindi da questo punto di vista siamo in linea. Forse si poteva far qualcosa in più, qualche sconfitta ci ha lasciato l’amaro in bocca, ma non è stato un periodo facile» spiega il ds Alessio Bartoccetti.
A cosa si riferisce in particolare?
«Ci sono stati diversi infortuni, ci siamo trovati spesso ad allenarci in pochi e non è facile trovare l’amalgama e i risultati in queste condizioni. Nelle ultime gare ci è venuto a mancare anche Giuseppe Astolfi che è il nostro primo terminale offensivo e infatti proprio in attacco abbiamo pagato dazio».
Recupererete gli infortunati per la ripresa del campionato?
«Spero di sì. Astolfi ha rimediato una brutta distorsione e ora riprenderà a lavorare a parte, Fikri ha ricominciato ad allenarsi ma il ginocchio gli dà fastidio e quindi siamo sempre vigili. Galvan ha invece già ricominciato ad allenarsi ma è stato fermo diverse settimane e ne paga ancora le conseguenze».
Com’è cambiata la squadra con l’arrivo di Luca Spaggiari?
«Ci spiace per le dimissioni di Alberto Baroni. Dopo il suo abbandono ho scelto Luca Spaggiari perché ho giocato con lui e lo conosco bene. Credo che sappia come lavorare per far crescere i giovani e noi ne abbiamo tanti in squadra. Ovviamente sta cercando di dare una sua impronta e quindi i ragazzi devono abituarsi alla nuova situazione, ai nuovi metodi di allenamento e di gioco. Il cambio di allenatore porta stimoli nell’immediato ma poi bisogna riuscire a capire le nuove richieste».
Dopo aver visto tutte le avversarie, che ambizioni pensa possa avere Scandiano?
«Difficile dirlo perché non ho praticamente mai visto la squadra al completo. Sperando che non ci siano altri contrattempi e si possa lavorare tranquillamente a pieno ritmo, forse tra un mese lo sapremo. Di sicuro vorrei vedere qualche passo avanti. Anzola e Ferrara mi sembrano le più forti ma con le altre ce la possiamo giocare alla pari. Tra l’altro pure con Anzola siamo stati lungamente in partita e abbiamo battuto Correggio quando era la capolista».
La sua squadra è arrivata alla pausa in zona playoff nonostante tutto. Cosa ha portato a questo risultato?
«È una squadra che non molla. Non abbiamo mai preso imbarcate e difendiamo forte. Sono anche soddisfatto del roster che abbiamo allestito. Lewinskis sotto canestro e Zamparelli in cabina di regia erano i giocatori di cui avevamo bisogno e in più sono arrivati Galvan e Caiti. Mi sembra che la qualità non manchi. Un aspetto in cui invece dobbiamo assolutamente migliorare sono i tiri liberi».
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