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«Voglio che la seconda parte della stagione sia per la Unahotels migliore della prima»

Linda pigozzi
«Voglio che la seconda parte della stagione sia per la Unahotels migliore della prima»

L’ala lituana Osvaldas Olisevicius, primo terminale offensivo del team, affila le armi in vista del ritorno in campo dopo la pausa forzata 

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l’intervista

Linda pigozzi

Un signor giocatore. Alla sua prima annata reggiana, l’ala piccola lituana Osvaldas Olisevicius - 29 anni fra una settimana - ha fatto stropicciare gli occhi ai tifosi reggiani.

Intelligente nelle letture, agile e dinamico pur essendo due metri, l’esterno made in Vilnius fra campionato e coppa ha fatto vedere di non saper solo far canestro. Arruolato per essere il primo terminale offensivo della nuova Unahotels non ha deluso le aspettative (piuttosto alte, a dirla tutta) che lo staff biancorosso aveva riposto in lui. L’ha fatto viaggiando a una media di 15.3 punti in campionato e 13.2 in coppa, dando pure una bella mano a rimbalzo (in media 5.1 in Serie A e 5.2 in Fiba Europe Cup). Certo, non ha la tigna del difensore di razza ma ha comunque dimostrato di poter essere al livello difensivo richiesto dal coach Caja.

«Sono contento di quello che abbiamo dimostrato finora» premette il lituano.

Sicuro di non rimpiangere qualche punticino perso per strada?

«Non lo nego: mi sarebbe piaciuto essere ancora un po’ più in alto in classifica, ma mancano ancora tre gare alla fine del girone d’andata e tutto sommato la possibilità di terminare tra le prime otto dipende da noi. Abbiamo questa chance e dobbiamo provarci fino in fondo».

Come sta vivendo la pausa forzata dal campionato imposta dall’emergenza sanitaria?

«Ammetto che ne avrei fatto volentieri a meno. Senza partite le settimane sono più lunghe, gli allenamenti ancora più intensi. Stavamo cavalcando un ottimo periodo di forma ed eravamo pronti per giocare. Ovviamente, però, la salute viene prima di tutto e quindi quando una squadra ha tanti casi positivi al suo interno bisogna prendere atto che ci si debba fermare».

Come state gestendo questi giorni senza partite?

«Tutto sommato ci troviamo in un momento in cui siamo in buona forma. Quest’ultima settimana senza la partita è stata un po’ diversa dalle altre, ma abbiamo spinto molto in allenamento e sono convinto che saremo pronti per le prossime sfide».

Il virus le ha lasciato qualche strascico?

«Nel mio caso la convalescenza dal Covid è stata molto rapida e praticamente senza sintomi, grazie al vaccino, quindi il mio recupero è stato immediato e senza strascichi».

La società non ha compiuto operazioni di mercato al contrario di tante altre. I nuovi arrivi andranno a stravolgere gli equilibri della lega?

«È normale che l’arrivo di tanti nuovi giocatori cambi gli equilibri delle squadre. Non è detto però che avvenga sempre positivamente, in alcuni casi può anche andare a distruggere la chimica che si è creata. Ciò detto, penso che Milano sia ancora la grande favorita per lo scudetto».

Venendo a lei, nella Unahotels, anche a causa dell’infortunio occorso a Baldi Rossi, si è trovato a giocare da quattro. È una dimensione che le appartiene?

«Non ho problemi, è una cosa che ho fatto spesso in carriera. Al di là della diversa posizione in campo. Il coach continua a chiedermi le stesse cose: giocare la mia pallacanestro, aprire il campo con il mio tiro ed essere sempre aggressivo sia in attacco sia in difesa».

A raccomandarle la Pallacanestro Reggiana erano stati i gemelli Lavrinovic, grandi ex biancorossi. Che feedback ha dato loro?

«Tutte le volte che ho parlato con i lituani che son stati qui mi han detto che la società è seria ed estremamente organizzata, la città è vivibile ed il cibo è semplicemente perfetto. E io non posso che confermare».

In futuro si vede ancora con la maglia biancorossa?

«Sono molto felice qui a Reggio Emilia, ho fatto la scelta giusta quest’estate. La prima parte della stagione è stata tutto sommato buona, speriamo di fare ancora meglio. Qui sto bene, ci penserò con calma quando sarà il momento. Ad oggi, voglio solo che la nostra seconda parte di stagione sia ancora migliore della prima e secondo me abbiamo le qualità per farlo».

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