«La Conad è pronta a spaccare il mondo Non le manca nulla per riuscirci»
Volley A2. Rientrato dopo l’infortunio, l’opposto Diego Cantagalli suona la carica in vista del girone di ritorno
il protagonista
Francesca Manini
Cosa augura alla Conad Volley Tricolore per il nuovo anno?
«Di spaccare il mondo, non ci manca niente per farlo».
A brindare al 2022 suonando la carica per il girone di ritorno è l’opposto Diego Cantagalli. Rientrato in campo dopo due mesi di assenza dovuti all’operazione al gomito, il figlio d’arte cavriaghese - classe 1999 per 203 centimetri di altezza - è pronto a dare il proprio contributo per continuare a far viaggiare la Conad. A oggi i punti sono 21 da quarto posto ma con una gara in meno rispetto a Cuneo, che è sul secondo gradino del podio: rinviata la partita di Santo Stefano per positività nel gruppo di Bergamo e osservato il turno di riposo del 2 gennaio, la Conad è pronta a ripartire domenica dalla trasferta di Siena.
Come sta?
«Non ancora al top della forma, dopo lunghe settimane di stop serve tempo per tornare ai miei standard, ma ormai ci siamo. Nelle ultime partite ho avuto la possibilità di riassaggiare il campo e sono riuscito a fare bene, aiutato dal fattore agonismo che fa superare ogni ostacolo. Sono felice di aver finalmente dato il mio contributo alla squadra, ora dobbiamo solo guardare al futuro con fiducia».
In questi mesi è stato un osservatore privilegiato della sua squadra: quadro clinico?
«Siamo un grande gruppo con un potenziale altissimo, l’unico neo è che in alcuni momenti manchiamo di lucidità. Ci sono momenti di blackout in cui spegniamo la luce e subiamo troppo, dobbiamo continuare a lavorare sul fattore psicologico. Dal punto di vista tecnico invece siamo completi, pur dovendo ognuno continuare a lavorare su diversi aspetti abbiamo tante carte da giocare».
Si aspettava che, fermi ai box lei, Marretta e Suraci, Mian e Held salissero in cattedra?
«Fin dall’inizio della preparazione si è visto che nel momento del bisogno tutti avrebbero dato il 110% e che lo avrebbero fatto bene. In particolare conosco Tim Held da una vita perché i nostri padri giocavano insieme a Palermo quando eravamo appena nati e da allora siamo sempre stati molto amici».
Prima amici e poi anche colleghi: com’è?
«Davvero molto divertente, speravamo di giocare insieme un giorno. Avevamo condiviso solo le giovanili a Cavriago poi lui è cresciuto nel Modena e io alla Lube, finalmente è arrivato il momento di condividere un’esperienza importante in A2. Prendere il posto di Marretta non era facile ma lui l’ha fatto benissimo, ha dato un apporto fondamentale».
Intanto sugli spalti i due papà se la chiacchierano, come ai tempi delle giovanili.
«Già. Se le mamme per impegni di lavoro qualche partita l’hanno saltata, mio padre e Henky sono sempre presenti e pronti a dare qualche consiglio post gara. È bello vederli insieme, è un valore aggiunto per noi».
La stessa alchimia positiva si ritrova nel gruppo?
«Sì, c’è davvero un buon feeling tra tutti, non è stato immediato ma appena ci siamo conosciuti ci siamo uniti e da lì adesso qualsiasi cosa siamo insieme, tutti pronti a dare il meglio. Usciamo anche spesso fuori allenamento e ci troviamo anche online per giocare a Call of Duty, sono nate delle belle amicizie».
Siete meglio ai videogiochi o a pallavolo?
«A pallavolo per fortuna, ai videogiochi ce la cavicchiamo ma l’importante è divertirsi. Le passioni comuni uniscono, al Babbo Natale segreto mi toccato il capitano, Garnica, e non potevo non regalargli anche qualcosa relativo al gioco online».
Il coach Mastrangelo com’è?
«Un grande, molto carismatico e capace di tenere la squadra unita senza ipocrisie. C’è grande chiarezza, ognuno sa qual è il suo compito e cosa ci si aspetta da lui».
Quindi, anno nuovo e Conad vecchia?
«Esatto, non dobbiamo fare altro che continuare su questa strada. Ci auguro di spaccare il mondo, perché possiamo farlo, di restare concentrati e di divertirci, credo che questa squadra possa togliersi grandi soddisfazioni nei prossimi mesi. Oltre al recupero della partita contro la capolista Bergamo, abbiamo davanti tutto il girone di ritorno e la Coppa, non vediamo l’ora di tornare a giocare per metterci alla prova».
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