«Non ci demoralizziamo la Sportinsieme crescerà»
Nicolò Rinaldi
Castellarano. Basandosi soltanto sui numeri, il cammino della Sportinsieme Castellarano nella serie A2 femminile è stato tutt’altro che esaltante: le pallamaniste allenate da Francesco Vezzelli e Fabio Esposito hanno rimediato 7 sconfitte in altrettante gare, subendo quasi sempre un distacco di parecchi gol. Oltretutto, la classifica colloca le biancorosse sotto zero: ultima piazza nel girone C con -3 punti, a causa di una penalità che la Federazione ha inflitto al club per la mancanza di squadre giovanili. Ad ogni modo, le crude cifre non descrivono appieno il percorso della Sportinsieme: «Abbiamo un’età media molto bassa, e tutte noi siamo al debutto assoluto in seconda divisione - sottolinea la capitana Serena Ravazzini, classe 2003 - Di conseguenza, le difficoltà a cui saremmo andate incontro ci erano note».
Che traguardo vi ponete?
« Al di là dei risultati, adesso noi giochiamo in A2 per prendere confidenza con la categoria e per consolidarci. Forse la crescita effettuata rispetto a tre mesi fa non è ancora così evidente: tuttavia i miglioramenti sono arrivati, sia pure a piccoli passi. La meta a medio-lungo termine sta nel diventare sempre più competitive durante i prossimi anni».
Dove risiedono i vostri maggiori punti di forza?
«Siamo un gruppo davvero unito, dentro e fuori dal palazzetto: inoltre, sappiamo sviluppare un’intensità difensiva che presenta prospettive molto interessanti. Viceversa, bisogna potenziare il carattere: quando le cose iniziano ad andare male, tendiamo a demoralizzarci troppo in fretta».
Il 16 gennaio tornerete in pista ospitando il Cellini Padova: che sfida prevede?
«La formazione veneta alberga al 3° posto con 10 punti, e comprende ragazze che frequentano le Nazionali. Comunque ogni opportunità è buona per fare esperienza. Inoltre la condizione fisica globale ci aiuta, e peraltro contro il Cellini potremo contare di nuovo sul portiere Carlotta Barbi».
A livello personale, lei è soddisfatta del suo rendimento?
«Sì, in primo luogo per la metamorfosi che sto compiendo. Da quando gioco in A2, la mia indole è cambiata: credo di avere acquisito una mentalità ancora più efficace e combattiva».
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