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Scienza: «Certe alchimie capitano soltanto una volta ogni 30 anni»

Cristiana Filippini

Tra i protagonisti del record del 1992/93, infranto soltanto ora 

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LA PROMOZIONE IN A

Cristiana Filippini

Beppe Scienza non ha dubbi sugli ingredienti che portarono al successo nella stagione 92/93, quella della promozione in serie A e dei 19 risultati utili di fila (record infranto ora dalla Reggiana di Diana).

«Non ci sono segreti per vincere un campionato - spiega l’ex centrocampista granata - semplicemente si creano delle dinamiche tra giocatori, allenatore e società che ti portano al successo ma sono cose che capitano ogni 30 anni. Eravamo tutti coinvolti nel progetto ma soprattutto eravamo forti, nel pieno della nostra maturazione calcistica: al punto giusto nel momento giusto. Una società straordinaria, un allenatore coinvolgente e un gruppo di giocatori che erano uomini veri. Una caratteristica sempre più difficile da trovare nel calcio di oggi. Fu un mix di cose che portò ad una stagione capolavoro». Ed è soprattutto sull’aspetto umano che Scienza vuole mettere l’accento. «Avere un gruppo di giocatori veri, seri e corretti è fondamentale. Nel corso di una stagione ci possono essere anche momenti bui e se non ci sono uomini veri ad affrontarli si possono creare delle crepe, per quanto l’allenatore sia bravo e preparato e la società sia forte e presente. Ma sono i calciatori a giocare un ruolo determinante». Anche sul ruolo dell’allenatore, Scienza ci tiene fare una precisazione. «Tutti gli allenatori sono bravi e preparati, questo deve essere chiaro. Poi ci sono fattori che ti possono o far entrare in empatia con il tecnico o entrare in collisione. Perché sono solo i giocatori a decidere delle fortune della squadra o di un allenatore». Sarà quindi nei momenti di difficoltà (sperando che non arrivino mai) che si capirà il valore morale della squadra. «Potrebbe essere così. Ma lo sono detto quest’estate e me lo ripeto adesso: confido molto nelle qualità di Aimo Diana: un ottimo allenatore che fa giocare bene la squadra e può contare su una società forte e seria. Dovessero arrivare momenti di difficoltà, che non mi auguro, riusciranno a superarli alla grande. Poi, diciamolo chiaramente: la Reggiana è decisamente una squadra forte. Se la giocherà fino alla fine con il Modena, sperando che il campionato possa terminare senza contraccolpi legati alla pandemia».

Infine un pensiero al derby con il Modena. «Chi vince porta l’inerzia dalla propria parte, ma con un girone intero da giocare non si possono fare troppi calcoli».





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