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Si riparte il 23 gennaio 

In Eccellenza tutti d’accordo «Inevitabile fermarsi Forse serve stop più lungo»

Nicolò Rinaldi
In Eccellenza tutti d’accordo «Inevitabile fermarsi Forse serve stop più lungo»

I dirigenti delle società reggiane non hanno alcun dubbio sulla bontà dei provvedimenti ufficializzati ieri Calendario dei recuperi in sospeso

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Nicolò Rinaldi

Reggio Emilia. Come previsto, anche il campionato di Eccellenza si ferma: la decisione era nell'aria già da qualche giorno, e ieri sera è arrivata l'ufficialità da parte della Figc regionale.

Lo stop terminerà domenica 23 gennaio, quando si tornerà in campo con le gare valevoli per la 18esima giornata: in buona sostanza, si giocherà il turno che avrebbe dovuto essere disputato il 9 gennaio.

Fino al 23 l’agenda agonistica resterà vuota: il calendario dei recuperi verrà diramato in seguito, probabilmente la prossima settimana. I provvedimenti presi dalla Federcalcio emiliano-romagnola esaudiscono una richiesta pervenuta in modo pressochè unanime da parte delle società: non fanno eccezione i club reggiani di categoria, concordi nell’approvare in pieno questo stop causato dal Covid. «In tutte le squadre c’è una media di 5-6 giocatori positivi - sottolinea Giancarlo Bruini, direttore sportivo del Rolo - Di conseguenza la sosta rappresenta una strada pressoché obbligata, in attesa e nella speranza di tempi migliori. C’è chi avrebbe preferito fermarsi per un tempo più lungo: d'altronde, prima di bloccare il campionato per tutto gennaio, credo che sia necessario aspettare un attimo. Nei prossimi giorni e settimane, ci sarà tempo e modo per valutare l’andamento della pandemia e per decidere un eventuale prolungamento della pausa».

«La scelta di sospendere il campionato era inevitabile - commenta quindi Fabio Chiarabini, ds dell'Arcetana - Del resto, i contagi stanno creando problemi persino in serie A: dunque, noi in Eccellenza non potevamo certo pretendere di andare avanti come se nulla fosse. Personalmente avrei preso una strada ancora più forte, bloccando il campionato per un ulteriore settimana: a essere sincero avrei sperato in una ripresa datata 30 gennaio. Spero proprio che questa pausa sia davvero utile, per rasserenare la situazione generale dentro e fuori dal calcio».

«Nulla di contrario in merito alla sospensione, che anzi ritengo doverosa - afferma poi Andrea Rossetti, direttore sportivo del Campagnola - I contagi stanno interessando un po’ tutte le squadre in modo diretto, non soltanto a livello di Eccellenza: fermarsi diventa davvero irrinunciabile. Il problema ha coinvolto pure noi: d'altro canto, i nostri positivi sono tutti vaccinati e totalmente asintomatici. A questo punto l’invito che rivolgo è quello di sottoporsi al vaccino, che ritengo la vera e propria strada maestra per arrivare a risolvere il problema Covid».

«Oggi come oggi, sarebbe stato impossibile andare avanti - spiega poi Alberto Zanichelli, vicepresidente del Bibbiano San Polo - Spero proprio che il 23 gennaio il campionato possa ripartire senza troppi problemi, ma io non nascondo di nutrire ancora qualche dubbio in merito: se le cose non cambieranno in maniera rilevante, tutto lascia pensare che servirà uno stop di dimensioni maggiori. Oltre ai contagi, i nodi da sciogliere sono pure altri: mi riferisco alle regole che normano le quarantene, così come ai passaggi medici e burocratici da effettuare per rendere possibile il ritorno in campo dei negativizzati».

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