La serie D slitta al 23 gennaio Ancora da fissare i recuperi
Anche Lentigione, Bagnolese e Correggese sono alle prese con giocatori positivi I direttori sportivi concordano sulla decisione di rinviare il ritorno in campo
Mara Bianchini
REGGIO EMILIA. Il dipartimento interregionale della Lega nazionale dilettanti, dopo la seduta di ieri, ha fatto slittare di due settimane la ripresa del campionato di serie D. «Tenuto conto dei numerosi rinvii richiesti dalle società, sia per le gare di recupero che per quelle in programma domenica 9, per accertate e documentate positività dei calciatori facenti parte dei gruppi squadra e in virtù di quanto appare necessario, al fine di evitare ulteriori e numerosi recuperi, il rinvio delle gare in programma domenica 9 e domenica 16 gennaio».
Il campionato riprenderà dunque regolarmente domenica 23 gennaio con la disputa delle partite in programma il 9 gennaio.
Sempre sul comunicato viene poi riportato che in queste due settimane verranno programmate le gare da recuperare in modo da ripartire con le squadre a pari partite giocate.
Quello che lascia perplessi gli addetti ai lavori sono proprio i recuperi che potrebbero essere inseriti in queste due settimane di slittamento. «Noi abbiamo un paio di partite da giocare – spiega il ds Alberto Biagini del Lentigione – e bisognerà vedere quando uscirà il comunicato come verranno calendariate. Al momento abbiamo un paio di giocatori, asintomatici, di rientro dalla quarantena mentre gli altri stanno bene e sono tutti negativi. La decisione in sé la vedo corretta visto l’aumento dei contagi che c’è in giro e speriamo che questo slittamento possa servire per ripartire a fine gennaio con la nostra routine. Nel frattempo ci alleneremo come stiamo facendo ora, faremo i controlli di in attesa di avere delucidazioni da parte della Lega».
D’accordo con la decisione presa della Lnd è anche Michele Vigliotta, ds della Bagnolese. «Hanno aspettato per avere un quadro della situazione più corretto poi si sono resi conto che bisognava sospendere per un paio di settimane e ripartire con qualche certezza di più. Al momento abbiamo alcuni positivi, tutti asintomatici, che stanno terminando la quarantena e rientreranno nel gruppo la prossima settimana. Credo che fermarsi sia corretto anche perché bisogna tutelare si i giocatori ma anche tutte quelle persone (alle volte anche anziani) che ruotano attorno alle squadre». «
Uno slittamento di due settimane ci può stare – dice Andrea Rossetti, direttore sportivo della Correggese – visto anche la situazione che sta emergendo pure fra i professionisti. In questo momento molte squadre hanno diversi positivi, noi ne abbiamo qualcuno che sta rientrando, per fortuna tutti asintomatici, e la decisione di slittare a mio avviso è corretta. Il problema però non è lo slittamento delle due settimane ma quando verranno recuperate queste partite. Se si vuole allungare il campionato perfetto va bene mentre se dovessero inserire altre infrasettimanali diventerebbe pesante per tutti. Soprattutto nel nostro girone dove ci sono 20 squadre».
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