Unahotels, un recupero per inaugurare l’anno Con Derthona a caccia di punti per la coppa
La sfida casalinga di oggi vale tantissimo per la Final Eight Coach Caja: «Finalmente si gioca». Gli Arsan restano a casa
Adriano Arati
REGGIO EMILIA. Di nuovo in campo, finalmente, per portarsi a casa la qualificazione alla Coppa Italia. Oggi pomeriggio alle 18.30 la Unahotels recupera la gara interna con Tortona annullata nel giorno di Santo Stefano a causa della quarantena decisa dall’azienda sanitaria di Alessandria per la formazione piemontese. Da allora, per via della cancellazione del turno del 2 gennaio, Reggio non ha più potuto giocare e come le altre formazioni sarà chiamata a un gennaio intensissimo. Si parte con Tortona per un duello di media-alta classifica che potrebbe risultare decisivo per l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia, riservata alle prime otto al termine del girone di andata. Entrambe le contendenti sono a 12 punti, i biancorossi settimi e la Bertram Derthona ottava, un successo vale letteralmente doppio, per il salto in classifica e soprattutto per il confronto diretto fondamentale in caso di arrivo in parità, tutto tranne che da escludere in una serie A ancora molto compatta. Dopo due settimane non sarà forse facile ritrovare ritmo, ma la Unahotels in questa stagione ha sempre mostrato la capacità di mettere intensità e attenzione difensiva, in ogni circostanza, e ha potuto approfittare del periodo per ricaricarsi e per recuperare da malanni piccoli e grandi, in particolare la distorsione alla caviglia di capitan Candi e l’affaticamento tendineo che ha rallentato Olisevicius. Di fronte avrà una squadra tosta e molto esperta, brava a chiudersi in difesa, che solo pochi giorni fa ha potuto riprendere a lavorare in palestra. Un vantaggio, forse, da sfruttare. La voglia e le motivazioni sicuramente non mancheranno, dopo una pausa così lunga. A ricordarlo è coach Attilio Caja: «Sono quindici giorni che ci stiamo preparando a questa partita: eravamo già pronti a scendere in campo il 26 dicembre prima che ci bloccassero e lo siamo ora, con ancora più energie prese da questa pausa. Affrontiamo una squadra fatta di giocatori solidi e con grande esperienza nel campionato italiano, con l’asse play-pivot composta da Wright e Cain che ne rappresenta l’anima, sia in attacco che in difesa». I piemontesi hanno tante armi: «Attorno a loro, l’attenzione è ai tiratori dalla lunga distanza: Macura, Sanders e Filloy, senza dimenticarsi di Daum. Contro un team così, che ha i nostri stessi punti in classifica, dobbiamo fare una partita molto gagliarda e fisica. Finora ci siamo riusciti spesso e questo ci deve dare fiducia, ma anche la consapevolezza che ci ritroveremo di fronte un avversario tosto». In sintesi, conclude il tecnico biancorosso, si torna alla difesa: «Penso che la chiave della partita sia molto semplice: chi difenderà meglio vincerà».
La Unahotels torna sul proprio campo per la prima volta dall’inasprimento delle regole sanitarie, una variazione che toglierà alla formazione reggiana l’appoggio del tifo organizzato. Gli Arsan, come buona parte dei gruppi italiani, a inizio stagione non avevano preso parte alle partite, contestando le restrizioni del periodo. Con il successivo allentamento dei legacci, erano rientrati alla Unipol Arena, ma adesso la questione si ripropone, e gli Arsan resteranno fuori, almeno come realtà organizzata: «In coerenza con quanto sempre sostenuto, e riportato nei vari nostri comunicati purtroppo ci ritroviamo nella situazione (se non peggio) di ottobre. Con le nuove restrizioni, di fatto, risorge l'impossibilità di poter sostenere i nostri colori, la nostra squadra come da sempre abbiamo fatto, a modo nostro. Per questo, purtroppo, comunichiamo che il nostro gruppo Arsân non sarà sui gradoni fin quando non si ristabilirà una condizione idonea e accettabile».
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