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«Rischio infortuni alla ripresa Serve piano ad hoc per evitarli»

Nicolò Rinaldi
«Rischio infortuni alla ripresa Serve piano ad hoc per evitarli»

Mercati, preparatore del Vezzano (Promozione), sui pericoli dello stop 

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L’intervista

Nicolò Rinaldi

«Questa sospensione dei campionati può senza dubbio indebolire la brillantezza fisica dei giocatori: però si tratta di un problema arginabile, attuando le dovute contromosse». A parlare è Gabriele Mercati, preparatore atletico del Vezzano: il cammino agonistico dei gialloblù riprenderà solo domenica 13 febbraio, come tutti gli altri organici di Promozione.

Quali sono i maggiori rischi dietro l’angolo?

« Le difficoltà che ci possiamo aspettare appaiono molto simili a quelle riscontrate nei mesi di settembre e ottobre: lo scorso autunno si tornava a giocare dopo un anno e mezzo quasi interamente senza gare, e ciò ha determinato una quantità maggiore di acciacchi e infortuni in una larga parte delle squadre dilettantistiche».

Nello specifico, cosa può succedere quando non si gioca per un periodo più o meno lungo?

«Senza le partite ufficiali viene meno una serie di occasioni per mettere alla prova le proprie energie, e ciò non aiuta a mantenersi in forma: inoltre sotto l’aspetto mentale si è spinti a faticare un po’ meno, tralasciando vari dettagli che invece andrebbero curati per cercare di restare al 100%».

Dunque, ora qual è la strada da percorrere?

«La prima regola d’oro prevede di non rimanere mai fermi. Stando sul pratico, cito proprio l’esperienza del Vezzano: i nostri allenamenti di gruppo ricominceranno martedì prossimo, ma nell’attesa i ragazzi stanno seguendo un’agenda di lavoro individuale. Poi, quando la squadra ritornerà al campo con mister Massimo Vacondio, ci si concentrerà parecchio sulla prevenzione degli infortuni: di conseguenza, il programma sarà incentrato sullo sviluppo della forza fisica».

Se la pandemia determinasse un ulteriore prolungamento dello stop, il pericolo di infortuni aumenterebbe a dismisura?

«Difficile prevederlo adesso: tuttavia, ritengo che un’attenta e scrupolosa tabella di marcia sia in grado di contribuire in modo concreto a evitare il moltiplicarsi degli inghippi. Intanto, per quel che ci riguarda non dobbiamo fare i conti con grandi problemi di infermeria: sul finire del 2021 avevamo fuori Arduini, Amoah e Mauro Piermattei, ma tutti e tre torneranno schierabili quando il torneo ripartirà».

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