Gazzetta di Reggio

Sport

Rozzio è pronto ma avverte la Regia «Lo stop di un mese crea delle incognite»

Luigi Cocconcelli
Rozzio è pronto ma avverte la Regia «Lo stop di un mese crea delle incognite»

Il capitano ha recuperato dal grave infortunio e scalpita per giocare «Con il Modena sarà un lungo derby: la nostra autostima è alta» 

3 MINUTI DI LETTURA





Il protagonista

Luigi Cocconcelli

Guarito è guarito, ma gli manca la confidenza con il campo. Per Paolo Rozzio il rinvio del derby con il Modena non è, tutto sommato, una cattiva notizia. Si fosse giocato domani, come da calendario, probabilmente non avrebbe ancora nelle gambe i 90 minuti. Così, invece, avrà tempo per crescere nella condizione atletica. Quasi sicuramente sarà rinviata anche la terza di ritorno. «Egoisticamente - dice il capitano granata- per me può essere un bene, ma mi sarei augurato di giocare regolarmente: avrebbe voluto dire che il peggio della pandemia è alle spalle ed invece i dati ci rappresentano una realtà diversa e sempre peggiore».

La chiacchierata non può che iniziare dalla sue condizioni, dopo il brutto infortunio del 7 novembre a Pesaro. «È stata dura. Due sedute giornaliere all’Isokinetic di Bologna, ma il peggio è passato. Il ginocchio è stabile e anche sul collaterale non avverto dolore. A Bologna ho fatto anche parte atletica, non solo riabilitazione, ma è ovvio che ti manca la partita».

Come si fa a preparare una partita non sapendo se poi la giochi e senza conoscere il nome dell’avversario?

«Semplice, non la prepari, nel senso che solo quando avrai certezza di giocare e saprai contro chi, cominci a prepararti. Nel frattempo aumenti i carichi, fai sedute pesanti, un poco come se si trattasse di una preparazione estiva fatta in città e non in quota».

Forse si tornerà in campo il 22, ad un mese esatto di distanza dall’ultimo impegno. Può incidere?

«Non voglio pensare ad alibi, figuriamoci, l’incognita di verificare sul campo quel che hai messo dentro in allenamento esiste, ma in questo senso siamo tutti alla pari».

Certo che poi il campionato proseguirà a tappe forzate…

«Già abbiamo al mercoledì il derby, poi il turno infrasettimanale ad Olbia, che è la trasferta logisticamente più impegnativa. Bisognerà vedere quando collocano il recupero di Gubbio. Febbraio e marzo si preannuncia un periodo impegnativo».

Avere, come la Reggiana, una rosa lunga può rivelarsi un bel vantaggio…

«Sì, speriamo di recuperare tutti: è innegabile che il poter contare su tanti e bravi giocatori è un’arma in più».

Cosa ha di più o di meno il Modena rispetto alla Reggiana? La sensazione è che oltre Secchia abbiano puntato su maggiori individualità, assemblato una squadra ricca di trequartisti, mentre la Reggiana sia più squadra...

«Il Modena l’ho visto solo contro di noi, eravamo all’inizio, poi solo per spezzoni. Non posso dire se sia più o meno squadra. Ha fatto un mercato estivo importante, e a quel che si legge sarà così anche in quello invernale. Il Modena sa dove vuole arrivare: è squadra esperta, con un allenatore esperto che di campionati ne ha già vinti. Non si vincono 12 partite di fila per caso, è vero che sovente fa risultato sul finale ma una volta può essere fortuna, se si ripete vuol dire che ha la mentalità per crederci sino in fondo. Poi non bisogna dimenticare una cosa».

Quale?

«Che spesso ha dovuto rinunciare a Marotta ed Ognunseye, l’ossatura su cui in estate era stato costruito il reparto offensivo. Vuol dire che ha valide alternative, che Tesser è stato bravo a costruirsele, vedi Azzi che da terzino diventa punta centrale».

Sarà un lungo derby sino alla fine?

«Penso di sì, noi dobbiamo proseguire nel nostro percorso, sapendo che una partita storta nel corso di una stagione può capitare a tutti».

L’imbattibilità comincia ad essere un peso?

«No, l’essere, assieme al Sudtirol, l’unica senza sconfitte nel calcio professionistico, è motivo di soddisfazione e aumenta l’autostima. In casa con la Viterbese o a Pontedera siamo stati capaci di prendere punti, che potrebbero rivelarsi importanti. anche quando la prestazione non è stata delle migliori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google