Per la Reggiana tre gare di fila in casa poi a febbraio un filotto infernale
Rozzio e compagni torneranno in campo soltanto il 22 affrontando la Pistoiese al Città del Tricolore
Wainer Magnani
REGGIO EMILIA. Come era prevedibile la Lega Pro ha posticipato anche la terza giornata di ritorno: Gubbio-Reggiana che era in programma sabato 16 gennaio è stata messa a calendario mercoledì 23 febbraio alle ore 21. Per la Reggiana sarà così il terzo turno infrasettimanale nel mese di febbraio.
Il calendario della serie C viene dunque riscritto ma soprattutto viene posticipato il ritorno in attività e questo è uno degli aspetti di cui si dovrà tenere conto. Il preparatore atletico Esteban Anitua ha dovuto cambiare due o forse tre volte il programma della preparazione perché alla vigilia del Natale l’appuntamento con il campionato era fissato per l’8 gennaio contro il Modena poi un primo rinvio e ora un secondo posticipo dell’inizio del campionato il che significa modificare sensibilmente i carichi di lavoro ma soprattutto cercare di mettere “benzina nel motore” per quando si dovrà affrontare un tour de force.
In un mese, dal 22 gennaio al 23 febbraio, la Reggiana sarà chiamata a giocare otto partite, e di queste tre con turni infrasettimanali (Modena, Olbia e Gubbio) alle 21 più un posticipo (Pescara) sempre in orario serale. A prescindere dalle indisponibilità dovute ai giocatori positivi al Covid, è evidente che il pericolo sono gli infortuni muscolari perché freddo, campi ghiacciati e partite ravvicinate non possono che incidere sul rendimento dei granata.
È vero che queste difficoltà ci sono per tutti anzi il calendario per il Modena pone un trittico in una settimana molto complicato con la trasferta a Chiavari con l’Entella, quando la Reggiana ospiterà il Siena, poi il derby a Reggio Emilia, infine la partita interna col Cesena di lunedì sera quando la Reggiana avrà già giocato a Carrara. Un calendario, però, che vedrà per due volte i granata giocare in posticipo rispetto al Modena: lunedì col Pescara mentre i canarini avranno affrontato la domenica la trasferta di Lucca e poi l’appuntamento di giovedì alle 21 a Olbia (si cercherà di chiedere l‘anticipo alle 18 per poter rientrare in serata a Reggio) mentre i canarini avranno già affrontato mercoledì al Braglia il Montevarchi.
L’unico aspetto positivo è che il rinvio dell’inizio del campionato al 22 gennaio consentirà ai cinque tesserati che ora sono positivi al Covid di poter sperare di negativizzarsi anche se è possibile che altri tesserati possano incappare in una positività al Covid vista la facilità con cui il virus sta diffondendosi.
Da ultimo anche la possibilità di poter regolarizzare la posizione del tesserato non vaccinato che ha deciso di intraprendere il percorso vaccinale e che con il posticipo di sette giorni avrà la possibilità di essere in regola con il nuovo protocollo stabilito per i giocatori professionisti.
Resta poi l’incognita delle eventuali decisioni che le Ausl saranno chiamate a emettere in caso di un elevato numero di positività.
Il presidente Carmelo Salerno ha avuto uno scambio di vedute con il presidente della Lega Pro Ghirelli in merito all’ennesimo posticipo. “Credo sia giusto cosi’” si è limitato a osservare il massimo dirigente granata anche se ha poi sottolineato che otto partite in un mese appresentano un tour de force non indifferente. Salerno avrebbe preferito posticipare a marzo la partita col Gubbio ma in seno alla Lega Pro c’è il timore che se per qualsiasi motivo si dovesse rimandare una partita on ci sarebbero più margini per inserire queste singole partite nel calendario. Per questo motivo è stata scelta la strada di comprimere il calendario con i recuperi infrasettimanali.
Un altro aspetto che Salerno ha posto in evidenza al presidente Ghirelli è la mancanza in Lega Pro di un protocollo che in qualche modo governi le eventuali richieste di rinvio per Covid. Su questo punto, però, il presidente Ghirelli ha evidenziato che rispetto ad altre Leghe, in serie C si trova sempre l’accordo tra le due società perché c’è questo preciso indirizzo da parte dello stesso Ghirelli. L’inserimento delle Ausl dovrebbe riguardare il singolo giocatore risultato positivo al Covid e non bloccare le partite. La Lega Pro è anche molto attenta aciò che la Lega di serie A produrrà a livello di protocollo anche se il presidente Ghirelli è sempre più dell’idea di far prevalere il buon senso.
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