«Correggio vola a livello giovanile grazie allo staff e al lavoro del club»
Il responsabile Jara sui successi di Under 17 e Under 15 «Quattro anni fa la svolta con l’ingaggio di Bertolucci»
Massimo Bassi
CORREGGIO. C’è stata una valanga che ha travolto tutti, nella fase a gironi della Coppa Italia di categoria giovanile Under 15 e Under 17 (raggruppamento emiliano-marchigiano): è il Correggio Hockey, le cui formazioni targate Minimotor hanno entrambe chiuso al primo posto a punteggio pieno.
Sensazionale il ruolino di marcia della formazione A dell’Under 17: cinque vittorie in cinque partite con 66 reti segnate e 9 subite.
«La società investe molto sui ragazzi e lo staff tecnico è di un ottimo livello» spiega il coordinatore tecnico del settore giovanile correggese, Pablo Jara, che a Correggio allena anche la prima squadra di A1 e la Under 19.
«Parlando dei risultati, va detto che forse qualche avversario è stato condizionato da problemi legati al Covid. Certamente, c’è stata anche tanta bravura da parte nostra» prosegue.
E magari certi risultati sono anche il frutto di basi gettate nel passato…
«La società ha operato un deciso salto di qualità quando, quattro anni fa, ha ingaggiato Bertolucci: Mirko ha registrato l’intero settore giovanile cambiandone i metodi di lavoro. Noi stiamo proseguendo in quel solco».
Quale può essere, tra le due, la formazione che nella fase finale nazionale della Coppa Italia potrà avere maggiori chance?
«Credo la Under 17 di Enrico Zucchiatti, che come tecnico sta facendo un ottimo lavoro. È composta da ragazzi di ottimo livello e alcuni giocano anche nella formazione di Serie B, il che consente loro di confrontarsi con avversari di livello maggiore rispetto al girone emiliano-romagnolo di categoria giovanile».
Ci si può attendere uno stesso dominio anche nei gironi di campionato?
«Me lo auguro. Ma non è detto che sarà così, anche in considerazione della variabile covid».
A proposito: col Covid, ora, cosa succede?
«Credo, e spero, che si possa riprendere al più presto. I ragazzi devono giocare, hanno bisogno di attività. Come settore giovanile, anche durante il periodo festivo, con gli allenamenti delle formazioni dalla Under 15 in su non ci siamo mai fermati».
Tre giovani correggesi particolarmente interessanti, Edoardo Righi, Alessio Caroli e Diego Casari sono ormai stabilmente impiegati sia nella prima squadra di A2 che in quella di A1: quanto gli sta valendo in termini di esperienza?
«Per loro credo sia una situazione ottimale e fondamentale. E questo grazie a un passo importante che la società ha deciso di compiere. Se ci fosse solo la formazione di Serie A1 giocherebbero troppo poco. In questo modo possono misurarsi con i campioni del massimo livello e, allo stesso tempo, avere una squadra che gli garantisce tanti minuti di gioco».
Nella Minimotor Correggio di A2 gioca anche la giovane Francesca Maniero: quale futuro potrebbe avere nei campionati maschili?
«Secondo me può continuare benissimo con la serie A2. Francesca Maniero ha caratteristiche che altri non hanno: tecnica, ottimo pattinaggio, intelligenza tattica e visione di gioco. Vorrei a questo proposito spendere due parole sull’hockey femminile. A Correggio stiamo lavorando per dare anche noi il nostro input al movimento: abbiamo iniziato dalla base, lavorando sulle giovanissime, contando di arrivare in un futuro si spera non lontano all’iscrizione di una squadra al campionato di Serie A».
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