Inzaghi deve battere la sua “amata” Lazio Milan, rischio Venezia
L’Inter senza Dzeko e Calhanoglu, spazio per Sanchez Pioli: «Non sottovalutiamo nessuno, ma voglio vincere»
milano. Il derby scudetto a distanza passa per la Lazio e a Venezia. Simone Inzaghi affronta il suo passato recente per decidere il suo futuro: oggi a San Siro arriva la Lazio.
Una sfida importante per proseguire la corsa allo scudetto che vede favoriti i nerazzurri con Milan, Napoli e Atalanta nel gruppo delle inseguitrici. Inzaghi non parla in questa vigilia fatta di riunioni e decisioni importanti per contenere il virus e i suoi effetti ma certamente per lui non è una partita come le altre. Un carico emotivo importante anche se chi lo conosce assicura che Inzaghi non si farà condizionare in un match che bisogna solo vincere.
La Lazio di Maurizio Sarri con 32 punti non è fra le protagoniste di punta di questo campionato ed è per ora relegata all’ottavo posto in classifica. L’Inter di Inzaghi è al comando ma dopo la Lazio arrivano la Juventus per la finale di Supercoppa e l’Atalanta in campionato. L’incubo dei positivi non è scongiurato e oggi non sono consentite distrazioni.
Dzeko è tornato negativo ma non sarà titolare, la coppia d’attacco è Sanchez-Lautaro con l’opzione Correa non ancora del tutto tramontata. Dumfries parte titolare, assente per squalifica Calhanoglu. I nerazzurri devono allungare sul Milan distante solo un punto dopo la vittoria sulla Roma. I rossoneri di Pioli sfidano il Venezia fuori casa, una pratica semplice, almeno sulla carta.
I biancocelesti, reduci dal rocambolesco 3-3 all’Olimpico con l’Empoli, sono pronti a vendere cara la pelle. «Sarà una partita difficile e vorrei vedere il coraggio da parte della squadra di affrontare un avversario forte, che ha numeri importanti e in uno stadio difficile», sottolinea il tecnico dei laziali, Maurizio Sarri. Ammettendo però che «la Lazio è a due facce. Mi dispiace che il risultato va ad inficiare sulla prestazione. La Lazio è stata caparbia e qualitativa contro l’Empoli producendo tanto, mi dispiace che poi il risultato condizioni la prova». Ci sono però dei punti fermi dai quali ripartire con fiducia: «Zaccagni può diventare un giocatore fondamentale, ha avuto all’inizio dei contrattempi fisici, ma adesso sta dentro i nostri meccanismi e sta facendo benissimo. Lascia la sensazione di avere ancora ampio margine di miglioramento».
Senza l’infortunato Acerbi il reparto arretrato è da reinventare, cosa non facile contro l’attacco della capolista. «Leiva il centrale potrebbe anche farlo, l’ha fatto in uno spezzone nella gara contro il Venezia. Radu nell’ultimo mese ci ha dato grandi segnali, Basic sta bene, Felipe è un giocatore fenomenale ».
Se il tecnico nerazzurro, Simone Inzaghi, non parla, a farlo è il suo rivale sulla panchina del Milan, Stefano Pioli, atteso dalla trasferta di Venezia dopo la convincente vittoria casalinga contro la Roma per 3-1. «Il Venezia – sottolinea Pioli – è una squadra veloce, tecnica, dobbiamo mettere in campo una prestazione di alto livello per cercare di vincere e proseguire il nostro percorso. Vogliamo fare tanti punti, vincere molte partite e alla fine tireremo le somme. Il gruppo ha senso di responsabilità, lavora per dare il massimo, con grande passione, sapendo che l’unione e la compattezza è la sua forza». Sono sempre tante le aspettative sulla stella Ibrahimovic, definito “arrabbiato” per aver sbagliato il rigore contro i giallorossi: «È contento per l’apporto che ha dato contro la Roma, non può certo essere contento di aver sbagliato il rigore, ma è carico e pronto a dare il suo contributo». Anche dal dischetto: se ci sarà un rigore e «se lui si sentirà di tirarlo, lo tirerà».
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