Lottare non basta: la Unahotels deve cedere alla Virtus
All'Unipol Arena i biancorossi perdono 81 a 90 in un combatutissimo derby contro la corazzata bolognese
REGGIO EMILIA. Il tonfo della Unahotels risuona appena all’Unipol Arena. A spingerla a terra è la Virtus Bologna che nella ripresa fa suo un derby combattutissimo e che Reggio ha in parte condotto. All’intervallo, prima che Pajola dia la scossa ai suoi, il team biancorosso arriva infatti sopra avendo realizzato qualcosa come 49 punti. Negli ultimi due quarti, quando l’appannamento difensivo si fa evidente in casa reggiana, la Virtus mostra di essere...la Virtus, seconda della classe non per caso, e la chiude. Stop.
Tolti i due punti messi in saccoccia, la serata virtussina non è delle migliori. Al via Scariolo è costretto a rinunciare a Weems, risultato positivo al Covid all’ultimo giro di tamponi effettuati prima del match.
Si parte quindi con Reggio che mostra i denti. La gran voglia di lottare dei biancorossi si percepisce sin dalle prime battute.
Orchestrata a meraviglia da Cinciarini, la Unahotels viaggia ad alto ritmo e, al 3’, è avanti 8 a 2. Di là Teodosic ci mette presto lo zampino e ricuce parzialmente lo strappo. Reggio non molla nulla: trova, passata la metà del quarto, dall’esplosivo Hopkins e dal concreto Cinciarini i canestri di un +13 (21 a 8) tanto esaltante quanto meritato. Scariolo, discretamente “contrariato”, lancia nella mischia Belinelli e Jaiteh, deciso a invertire il trend. Non proprio per meriti dei nuovi entrati, Bologna si smuove e, stringendo dietro e trovando ottime buone percentali davanti, risale la china sino al -2 (21-19 al 9’) mentre Reggio torna a segnare solo nel finale di quarto con Diouf.
Nel secondo periodo di gioco i biancorossi riprendono a macinar punti ma sopratutto tornano a spegnere le luci offensive avversarie ricorrendo pure alla zona. Al 13’ Reggio sorride sul nuovo +12. Al 15’ il vantaggio è di 14 punti.
Scariolo si gioca la carta della zona. La Unahotelscomincia ad avvertire la stanchezza e cala d’intensità coi bolognesi che, più liberi, si sbloccano dall’arco e recuperano terreno sino al 42 a 38.
A fermare la risalita bianconera è Strautins che da tre allontana la paura. Sampson riporta poi sotto i suoi con un canestro stellare. E anche se immediata arriva la replica di Candi, la partita è apertissima. Alla pausa lunga il tabellone luminoso dell’arena di Casalecchio dice 49-42: un risultato che è specchio veritiero di quanto sin lì visto sul parquet.
Pajola inaugura il secondo tempo del derby con una tripla dolorosissima. Di nuovo Pajola, entrato in partita dopo due quarti evanescenti, appoggia il -2 (49-47). Senza timore Reggio torna all’assalto, giocando ad armi pari coi rivali, nonostante un Pajola ormai on fire e capace, al 23’, di ridurre ai minimi termini il divario (53-52).
Il pareggio - 56 a 56 alla metà del quarto - arriva lo produce Alibegovic, quindi una tripla di Pajola, cui va il gran merito di aver svoltato la gara, regala il primo vantaggio bianconero. Teodosic ci mette il carico per il +4 bolognese. È Hopkins a interrompere la fuga degli ospiti con un 4 a 0 preziosissimo. Bologna non ce la fa ad ammazzare la gara, nonostante sia suonata la sveglia anche a casa Belinelli e l’ex San Antonio si sia messo a produrre punti. Praticamente sulla terza sirena, il gol di Olisevicius fa sì che il divario resti di soli 4 punti. Ci crede ancora Reggio, pur tirata dai soliti (oltre al sempre più sfasato Thompson, pure Johnson è negativo).
Hopkins apre il periodo conclusivo con l’appoggio del -2. La Virtus che ha più benzina riprova a dar lo scossa decisiva. Belinelli urla il + 9 dei suoi con la Unahotels che accusa visibilmente il colpo. Ancora Hopkins già lì, al 34’, in doppia cifra, tiene però vive le speranze reggiane. Per poco, disgraziatamente. Le magiche mani di Teodosic innescano i compagni che volano sul +8, nonostante i colpi del redivivo Baldi Rossi e di Cinciarini.
Il finale di gara, quando ormai la Virtus deve solo aspettare per esultare, viene funestato dall’infortunio a Teodosic. Scivolato sul parquet, il fuoriclasse viene portato fuori dal campo in braccio. A chiudere i conti, un attimo più tardi, sarà Belinelli col canestro della staffa che uccide anche l’ultimissima speranza reggiana.
IL TABELLINO
UNAHOTELS REGGIO EMILIA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 81 – 90
UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Thompson, Hopkins, Candi, Baldi Rossi, Strautins, Crawford, Colombo ne, Cinciarini, Johnson, Olisevicius, Bonacini ne, Diouf. Allenatore: Caja.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Tessitori, Cordinier, Belinelli, Pajola, Alibegovic, Ruzzier, Jaiteh, Alexander, Ceron, Barbieri, Sampson, Teodosic. Allenatore: Scariolo
ARBITRI: Rossi, Nicolini, Capotorto
NOTE: parziali 23 – 19, 49 – 42, 65 – 69.
Spettatori 1577. Tiri da 2 punti Reggio Emilia 22/43, Bologna 26/37; tiri da 3 punti Reggio Emilia 10/27, Bologna 8/23; tiri liberi Reggio Emilia 7/14, Bologna 14/17; rimbalzi Reggio Emilia 32 (12 offensivi), Bologna (offensivi); assist Reggio Emilia 25, Bologna 26; palle recuperate Reggio Emilia 7, Bologna 3; palle perse Reggio Emilia 11, Bologna 13.
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