Il fantasma di un derby per pochi agita i sonni di Reggiana e Modena
REGGIO EMILIA. «Aspettiamo comunicazioni ufficiali».
È questo il ritornello che viene ripetuto dalla Reggiana perché in effetti si viaggia al buio. Tanti sono i punti interrogativi sul tavolo a iniziare dalla capienza degli stadi: la disposizione di una capienza massima di 5.000 posti e curve ospite chiuse vale fino al 31 gennaio o fino al 6 gennaio, anche se la serie A avrà la sosta? Cinquemila posti in modo indiscriminato è un provvedimento che non ha un’equa applicazione perché un conto sono i 5.000 posti al Città del Tricolore che rappresentano il 25% della capienza ma in campi come Gubbio, Pontedera o Imola significa superare anche il tetto del 50%.
La Reggiana ha la necessità di sapere anche in fretta se deve aprire la prevendita ai tifosi della Pistoiese o se vale il concetto di curva ospiti chiusa. Certo, a tenere in ansia la Reggiana c’è soprattutto il discorso legato al Derby con 6.000 biglietti già venduti e di questi 1.200 ai tifosi del Modena. Derby in programma il 2 febbraio e dunque occorrerà capire la scadenza del provvedimento preso dalla Lega di serie A se varrà fino al 31 gennaio o al 6 febbraio. Facile capire che la Reggiana rischia di avere un danno economico non indifferente perché se sarà confermato il tetto dei 5.000 posti e curva ospite chiusa dovrà risarcire i 1.200 biglietti venduti ai tifosi del Modena e dichiarare il “tutto esaurito” con i quasi cinquemila biglietti già venduti. Una vera beffa.
Non c’è nemmeno nulla di ufficiale per la riunione di mercoledi’ che dovrebbe mettere al tavolo le tre Leghe, la Federcalcio e il Governo per mettere a punto un protocollo. Al momento fa testo il Decreto Ministeriale del 5 gennaio che per certi aspetti scavalca le indicazioni assunte dalla Federcalcio a riguardo, ad esempio, dei lavoratori over 50 che hanno l’obbligo del vaccino.
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