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Il sogno di Lanini: "Esultare sotto la Sud per un gol al Modena"

Nicolò Valli
Il bomber granata Eric Lanini
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Il bomber granata Eric Lanini

Il capocannoniere della Reggiana è guarito dal Covid e ora aspetta il derby

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REGGIO EMILIA. La sua immagine profilo WhatsApp è il miglior biglietto da visita che si possa mostrare: vestito di bianconero, Eric Lanini si allena tra Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, non esattamente due sconosciuti. In effetti, vedendo le magie di questa prima metà di stagione con la Reggiana, a diversi è venuto il dubbio di cosa ci faccia un giocatore di questo calibro in serie C: 10 gol, 5 assist e una presenza determinante nello scacchiere tattico granata hanno attirato l’attenzione di diversi club. Il bomber classe ’94 non ha però nessuna voglia di fermarsi, provando a conquistare a Reggio quella serie B solo sfiorata anni fa.
Lanini, sta meglio ora?
«Sì, le visite post Covid sono andate bene. Nel weekend mi sono allenato in palestra con il preparatore Anitua, mentre da oggi mi riunirò al gruppo. Ho provato in quarantena a tenermi in forma, anche se chiaramente dovrò riprendere il ritmo».
Di partite per ora non se ne parla. Le sue sensazioni?
«Quando mi hanno comunicato la positività e di non farcela a recuperare per il Modena. La gara è poi stata posticipata e così avrò due settimane di tempo per arrivare pronto al 22 gennaio. Le vacanze natalizie hanno portato a un boom di casi, anche se grazie al vaccino i tempi si sono ridotti notevolmente».
Si aspettava un girone d’andata dominato in questo modo?
«Più che aspettarmelo, ci speravo. Ho sempre conosciuto le mie potenzialità, non ne sono sorpreso. I miei numeri non sono frutto della fortuna, ma della maturità e dell’esperienza che ho raggiunto alla mia età. Spero di potermi confrontare nuovamente in B, anche se il mio sogno resta la A».
Per certi versi la massima serie l’ha toccata in allenamento. Quanto le è servita l’esperienza alla Juventus?
«Ho potuto tastare il vertice del calcio europeo. Ha rappresentato uno stimolo per vedere se potevo stare a quel livello, e allo stesso tempo per rubare qualche segreto ai campioni».
Raggiungere la doppia cifra a dicembre non è da tutti: c’è una rete a a cui è più affezionato?
«A livello estetico direi l’ultimo gol col Montevarchi, anche se i due più importanti sono quelli rifilati all’Olbia. La partita era ormai bloccata, e invece siamo riusciti a portare a casa tre punti. Con la doppietta al Teramo, poi, mi sono divertito molto».
In questa Reggiana, in effetti, sembra proprio esserci il divertimento alla base di tutto. È così?
«Ho subito capito che c’erano possibilità importanti. È un piacere stare in campo e questo ci consente di fare il nostro dovere ma divertendoci. Il mister ha delle idee precise, il resto viene da sé».
Con Luca Zamparo forma la coppia più prolifica del campionato. Che rapporto c’è tra voi?
«Abbiamo un’ottima intesa in campo, ma ancora di più fuori. Il gruppo è molto unito, ma con Luca c’è un occhio di riguardo: condividiamo la stessa camera in ritiro e una volta a settimana usciamo a cena insieme».
Cosa darebbe per un gol sotto la curva “Sud” nel derby col Modena?
«Se avvenisse, sarebbe una di quelle reti che porterei con me il giorno che smetterò di giocare a calcio. Il campionato non si deciderà col derby, ma la sfida sarà indubbiamente uno spartiacque: vincere con un mio gol sarebbe fantastico».
Tra di voi c’è la convinzione di potercela fare?
«I risultati che abbiamo ottenuto sono figli della nostra consapevolezza di poter arrivare davanti a tutti e vincere il campionato».
Per il 2022 il suo augurio è quindi la serie B con la maglia granata?
«A Reggio ho trovato ho trovato la dimensione giusta: città stupenda, piazza esigente e tifosi che mi vogliono bene. Il cartellino è del Parma e non dipenderà solo da me, ma il primo pensiero sarebbe rivolto alla Reggiana».

 

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