«Nel finale mi è mancato qualcosa ma ho tenuto e sono contento così»
ADELBODEN (Svizzera). Dopo il nono posto in Val d’Isère e il settimo a Campiglio, per il veterano Giuliano Razzoli, 37 anni compiuti il 18 dicembre scorso, è arrivato ad Adelboden il terzo piazzamento consecutivo tra i primi dieci, che lo proietta al quinto posto della classifica dello slalom di Coppa del mondo.
«Sono contento – ha affermato il “Razzo” ai cronisti che lo hanno intervistato dopo il traguardo – tenendo conto che ero fermo da Madonna di Campiglio in poi e non sapevo a che punto potevo essere. Nel finale della seconda manche mi è mancato qualcosa, ma ho cercato di tenere ed è arrivato il risultato. Gennaio è un mese importantissimo e questo nono posto è un buon risultato per me».
L’olimpionico di Vancouver nella seconda manche era in linea con il miglior tempo ma ha rallentato troppo all’ingresso del vertiginoso muro della “Cuonigsbaergli”: «Ho perso circa un metro di livello nell’entrare sul “muro” e nelle porte finali questo ritardo non sono più riuscito a riprenderlo».
Inezie, che però in una gara così equilibrata come quella di ieri sulle nevi svizzere hanno fatto la differenza.
«L’importante – la conclusione dello sciatore di Villa Minozzo, che punta alla partecipazione alle Olimpiadi di Pechino – è che sia rimasto nella “top ten” anche dopo il blocco muscolare dei giorni scorsi. Io ci provo sempre e, a quanto pare, ci siamo. Non mi resta che continuare così nelle prossime gare».
Intanto il calendario agonistico non dà respiro. Domenica prossima sarà infatti la volta del secondo slalom speciale in Svizzera, a Wengen, e prima della fine di gennaio ci sarà la doppia trasferta in Austria, con le gare di Kitzbühel (domenica 23) e Schladming (martedì 25).
Poi la Coppa del mondo di sci alpino si fermerà, per lasciare spazio alle Olimpiadi e tornare a fine febbraio.
L.V.
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