Vlhova, manca solo un passo alla Coppa del Mondo di slalom
SCHLADMING (austria). A Schladming – prima manche alle 18 e seconda alle 20.45 – la slovacca Petra Vlhova è ormai praticamente certa di conquistare anticipatamente la coppa del mondo di slalom speciale, il che sarebbe anche un vero smacco per la sua eterna e grandissima rivale Mikaela Shiffrin. Quello di oggi sarà infatti il settimo dei nove slalom in calendario in questa stagione: dei sei già disputati, Petra ne ha vinti ben cinque arrivando seconda nel sesto. La sua è stata dunque una vera imperiosa marcia trionfale che la porta ad avere in classifica ben 580 punti. Dietro di lei – ben distaccata a quota 340 – c’è la statunitense Shiffrin che di slalom ne ha vinto uno solo collezionando poi tre secondi posti. Un altro slalom lo ha perso a Lienz causa covid e nel sesto, quello di domenica a Kranjska Gora, ha incredibilmente inforcato, fatto rarissimo per lei che in questa disciplina ha sempre dominato ottenendo ben 46 dei suoi 72 successi in coppa del mondo. Ma, al momento, queste cifre paiono acqua passata ed è Vlhova ad imporsi con regolarità assoluta lasciandosi alle spalle l’americana. Nei tre slalom rimanenti sono a disposizione al massimo 100 punti per ogni gara. Questo significa che a Petra – che ha su Mikaela ben 240 punti di vantaggio – domani basterà un (per lei ) semplice podio per assicurarsi matematicamente e con buon anticipo la coppa di speciale. Con queste premesse lo slalom notturno di oggi si annuncia come un grande evento sportivo dato che Mikaela non è certo tipo da arrendersi facilmente e darà dunque certamente battaglia per impedire alla slovacca di gioire con troppo anticipo. Mikaela punterà così decisamente alla vittoria confidando sull’aiuto di qualche altra atleta in grado di dare spettacolo per tenere così Petra ai piedi del podio e rinviando almeno il trionfo finale della slovacca. Sarà dunque questo ennesimo scontro tra le due grandi slalomiste il tema dominante dello spettacolo di questa sera alla luce dei riflettori lungo la ripida parte finale della pista Planai, solitamente riservata agli uomini. Per il resto l’Italia – da anni in piena crisi in questa disciplina – può solo sperare in un miracolo. Sarebbe considerato tale anche il solo portare una o magari due azzurre nella seconda manche. Il che dice tutto sullo stato dell’arte.
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