Mattioli, dall’Arcetana al Casalgrande Scandianese, arriva la punta Nartey
Nicolò Rinaldi
REGGIO EMILIA. Il mercato invernale del calcio dilettanti ha portato novità di rilievo nel panorama della Zona ceramiche: in Promozione la Scandianese ha arricchito la fase offensiva con l'ingaggio di Ebenezer Nartey, mentre in Prima il Casalgrande è riuscito a puntellare ancor più la difesa accordandosi con Matteo Mattioli.
Prima di approdare all'ombra della Rocca, il percorso di Ebenezer Nartey si è sempre svolto oltre Secchia toccando pure l'Eccellenza. L'attaccante classe '89 ha vestito le maglie di Atletic Cdr Mutina, Modenese e Cittadella Vis Modena: fino a poche settimane fa il navigato classe '89 era invece in forza al Cavezzo, nel raggruppamento C di Promozione. «Questa è la mia prima esperienza in ambito reggiano - spiega il bomber di origine ghanese - Di Scandiano mi ha convinto la grande ambizione che caratterizza l'intero ambiente. Vedo ottimi margini per coltivare cospicui sogni di gloria, sotto l'attenta regia di mister Baroni: il girone B è ancora più complesso rispetto al tabellone C da cui provengo, ma i play off sono comunque ben raggiungibili da parte nostra. Ne parlo a ragion veduta, specie considerando che l'organico di questa Scandianese non mi è del tutto nuovo - rimarca Nartey - Conosco da tempo Pedroni, Cissè e il portiere Thomas Ferrari, che in anni recenti sono stati tra i miei compagni di squadra anche nella Modenese. Io sono arrivato a stagione in corso, e dunque devo andare cauto nel tracciare traguardi individuali: tuttavia, l'obiettivo minimo sta nel siglare almeno 10 gol. Inoltre, mantengo un ragionevole ottimismo sulle sorti del campionato - aggiunge il neoacquisto boiardesco - Penso proprio che il 13 febbraio si potrà ripartire, per poi concludere l'annata senza ulteriori stravolgimenti».
Per ciò che riguarda il Casalgrande, Matteo Mattioli è arrivato in rossoblù dopo aver salutato l'Arcetana: in precedenza ha saputo distinguersi nei ranghi della Reggiana, dove ha portato avanti una proficua trafila giovanile. «La Prima non costituisce certo un declassamento - afferma deciso il difensore nato nel 2002 - Ad Arceto avevo l'opportunità di giocare in Eccellenza, ma con la salvezza come meta da raggiungere: invece qui posso lottare per salire di categoria, e dunque l'impegno non è affatto da meno. Dal mio punto di vista, Casalgrande rappresenta una vera innovazione: qui ho ritrovato Berselli che ha condiviso con me buona parte della traiettoria granata, ma il resto del gruppo è composto da giocatori con cui non avevo mai lavorato prima d'ora». La formazione di mister Bardelli guida il girone E, con la media di 2 punti esatti a partita: «Condividiamo il primato col Montombraro, e l'alta classifica comprende parecchie realtà a distanza ravvicinata l'una dall'altra - evidenzia Mattioli - Comunque sia qui a Casalgrande c'è un'autentica unità d'intenti, con un nucleo dirigenziale sempre attento nel seguirci da vicino: un aspetto che può e deve risultare utile nell'aiutarci a restare in vetta. Anche io sono fiducioso sulla ripresa dei campionati il 13 febbraio, così come spero che la stagione termini regolarmente».
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