Il talento Martinelli «Punto a partecipare agli Assoluti d’Italia»
Il 18enne portacolori del Moto Club Regnano immerso nella preparazione «Per essere pronto svolgo cinque allenamenti a settimana»
Castelnovo Monti. Il diciottenne castelnovese Samuele Martinelli è una delle grandi speranze del motocross e dell’enduro reggiano, vive a Casale di Bismantova, una piccola frazione del comune di Castelnovo Monti e frequenta il quarto anno dell’istituto professionale “Nelson Mandela” settore meccanico. La sua passione da sempre sono i motori e la vita all’aria aperta, a lui trasmessa dal padre e dal fratello maggiore.
Come è arrivato all’enduro?
«Le moto sono sempre stata la mia passione fin da bambino, tutto è iniziato quando mio padre mi comprò la mia prima moto da minicross; nel tempo sono poi passato da diversi marchi e cilindrate, partendo dal 50cc. fino ad arrivare ad un 85cc cross, che avevo “ereditato” da mio fratello maggiore”. Nel 2019 è arrivata la svolta quando mi regalarono il primo 125cc. In quel momento decisi di intraprendere questa strada a tempo pieno, in cerca di diversi stimoli e nuove emozioni».
Deve ringraziare qualcuno?
«Una persona al quale posso dire grazie è mio cugino, che oltre ad avermi portato al Moto Club Regnano, ha convinto me e soprattutto i miei genitori a disputare le prime gare».
Quali altri sport ha praticato in passato?
«Ho passato la maggior parte del tempo giocando a calcio nel Progetto Montagna, fino ad arrivare alla categoria juniores, dopo di che il tempo non era sufficiente per lo studio e lo sport, da lì la mia scelta di continuare con le mia passione, l’enduro».
Quanto si allena?
«L’allenamento per un’endurista viene principalmente eseguito in palestra e sulla moto, cercando di compensare cinque giorni a settimana tra le due modalità. Io posso dire di avere la fortuna di vivere in un luogo estremamente adatto per questa disciplina, grazie alla conformazione dei terreni presenti in appennino».
Quali le difficoltà che incontra quotidianamente in questo sport?
«Le difficoltà sicuramente in questo periodo non sono mancate, parliamo soprattutto di sacrifici personali ed economici, in quanto richiede preparazione fisica, ma soprattutto mentale, essere sempre concentrati aiuta a non commettere errori».
Quali risultati ha raggiunto sinora?
«Nella mia breve carriera posso vantare la vittoria del campionato regionale enduro Emilia-Romagna ed un buon secondo posto nel Trofeo RCM enduro sport, oltre al nono posto di categoria in Coppa Italia».
Progetti futuri?
«La prima ambizione è quella di partecipare agli Assoluti d’Italia, oltre a cercare di mantenere la posizione di quest’anno nel campionato regionale, grazie anche alla nuova collaborazione con GBO Motorsport, in quanto mi seguirà in questa nuova avventura».
Cosa ha trovato di così speciale nel Moto Club Regnano?
«Direi che la prima cosa per il quale sceglierei nuovamente il Moto Club Regnano sta nell’accoglienza e il far parte di una grande famiglia che questa società mi ha trasmesso fin dal primo giorno. L’organizzazione e il seguito che viene dato alle gare ai piloti di ogni ordine e grado è fondamentale, in quanto crea un’atmosfera interna paritaria per ogni tipo di piazzamento. Voglio ringraziare il presidente Luca Vezzosi e tutta l’amministrazione per l’eccellente lavoro, tutti i miei compagni che mi hanno fatto sentire parte di questo grande gruppo e tutte le persone che continuano a supportarmi in questa avventura».
A.S.
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