Jessica e Veronica, sorelle e regine del quad
Le due ragazze castelnovesi sono ai vertici italiani amatoriali: «Una passione che ci ha trasmesso nostro padre»
Aldo Spadoni
Castelnovo Monti. Le sorelle Jessica e Veronica Canovi, sono tra le più forti interpreti del quad femminile a livello nazionale.
Jessica ha 27 anni e vive nella frazione felinese di Fornacione e nella vita oltre ad essere mamma di due bimbe di dieci e quattro anni, lavora nell’azienda agricola del marito.
La sorella 22enne Veronica, dopo essersi diplomata all’Istituto Alberghiero di Castelnuovo Monti, lavora anche lei come agricoltore nell'azienda agricola di famiglia.
Come vi siete avvicinate al quad?
«Il quad me lo ha fatto conoscere mio papà, anche lui appassionato di motori, all’età di 8 anni - spiega Jessica Canovi - abitando in campagna abbiamo sempre avuto la possibilità di allenarci nei campi e insieme a mia sorella ci siamo subito appassionate a questa disciplina motoristica».
Quando avete iniziato a gareggiare?
«A 16 anni ero pronta per iniziare a gareggiare nel campionato italiano, ma poco prima ho scoperto che sarei diventata mamma e quindi ho rimandato l’esordio nelle competizioni nazionali. Da due anni abbiamo conosciuto il Motoclub Regnano, grazie ai nostri mariti che gareggiano nell’enduro, la società ci ha dato quindi la possibilità di fare la licenza e iniziare a correre nel campionato italiano».
Quali emozioni vi trasmette questa disciplina?
«Il quad mi ha insegnato a vivere in modo sano e a fissare degli obbiettivi per migliorarmi sempre di più, oltre a fare nuove esperienze e conoscere tanti appassionati, è uno sport che anche a livelli non agonistici ti trasmette adrenalina ed entusiasmo».
Quali risultati avete ottenuto? Dove vi allenate di solito?
«Essendo diventata mamma per due volte non sono mai riuscita a correre un campionato intero, ho fatto gare a livello amatoriale e spettacolari motocavalcate. La scorsa stagione ho avuto la possibilità di fare alcune gare di campionato italiano classificandomi prima e mia sorella seconda nella categoria amatori; ci alleniamo nelle poche piste che ancora permettono ai quad di girare soprattutto nel Nord Italia».
Quali sono i vostri progetti futuri?
«La prossima stagione mi piacerebbe correre un campionato italiano in tutte le sue tappe e magari facendo risultati soddisfacenti, così da poter insegnare alle mie bimbe che facendo sacrifici arrivano anche le soddisfazioni».
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