«Ci ho sempre creduto Mi merito questo risultato»
WENGEN. Prima di mostrare la propria emozione per il podio conquistato a Wengen, Giuliano Razzoli ha raccolto in poche parole i pensieri che da tempo lo stavano accompagnando. «Mi sarebbe dispiaciuto fermarmi al quarto posto – ha ammesso – perché era da sei anni che inseguivo questo sogno. Anni contrassegnati da infortuni e da momenti difficili da vivere sulle piste innevate. Ovviamente ci speravo e questa è la motivazione che mi ha spinto a continuare a lottare. Ogni giorno. Consapevole fra l’altro di non essere più un giovanissimo e quindi temevo di non riuscire più a centrare un simile obiettivo».
Mentre parla le mani passano sotto gli occhi a raccogliere la traccia di qualche lacrima che non riesce a fermarsi.
«Anche oggi ad esempio – ha proseguito – guardavo questa pista, che mi è sempre piaciuta, con un certo rispetto, con cautela. Non mi fidavo, soprattutto dopo la prima discesa, a tenere un ritmo alto, dato che si vedevano già delle incrinature al manto bianco, segni profondi che potevano dirottarmi dalla traettoria migliore. È seguita un’ansia che per qualche momento mi ha disturbato e, forse per questo, a metà pendio ho commesso una sbavatura. Ma poi mi sono ripreso e sono andato giù senza pensare più a nulla».
La Coppa del mondo di slalom prevede ora altre due importanti tappe, entrambe in Austria; la prima a Kitzbühel domenica 23 e la seconda a Schladming, il 25 gennaio.
L.V.
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