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Final Eight o lotta per la salvezza: la Unahotels tra sogno e incubo

Adriano Arati

La vittoria su Trieste tiene accese le speranze di qualificazione in Coppa Italia ma il destino dei biancorossi di Caja dipende anche dai recuperi delle altre

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Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Una piccola impresa che lascia qualche rimpianto e allo stesso regala un preziosissimo salto verso l’alto in classifica.

Certo, se i ragazzi di coach Caja avessero oggi due punti in più, la situazione sarebbe decisamente più chiara e – soprattutto – non si dovrebbe necessariamente dipendere anche da altri risultati.

La bella vittoria esterna della Unahotels a Trieste al supplementare mette fine alla mini-striscia negativa con cui i biancorossi hanno iniziato il 2022 e, issando Reggio a quota 14 punti, tiene ancora in vita qualche residua speranza di qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, legata ai risultati delle tre gare rinviate per contagi e ancora da recuperare. Allo stesso tempo è un risultato quanto mai prezioso in una serie A dalla classifica sempre più compatta.

EQUILIBRIO

Un campionato segnato da un grande equilibrio in cui, è vero, è più che legittimo ambire pure ad arrivare ai playoff. Ma in cui è altrettanto semplice rimanere invischiati nella fanghiglia della lotta per non retrocedere. Una dinamica che la Unahotels, ottava alla fine dell’andata e salvatasi solo al penultimo match, conosce bene.

Il torneo 2021/22 mette dentro una variante non da poco: le retrocessioni questa volta saranno due e non solo una, come accaduto per un motivo o per l’altro negli ultimi anni segnati da fallimenti e autoretrocessioni. Le ultime due finiscono in A2, questa volta. Reggio attualmente è 11esima, ma in realtà in pienissima corsa playoff, visto che dietro alle regine Milano e Virtus vi sono tre formazioni a 16 e un gruppone di sei formazioni a 14. E le ultime, Varese e Cremona, non sono lontanissime, a 8.

In un turno in cui tutte le inseguitrici hanno vinto, anche a sorpresa, il successo a Trieste è davvero pesante e regala tranquillità. Pesaro ha battuto inaspettatamente Milano e Varese, pur rabberciata, ha superato una Venezia in grande crisi, mentre la Fortitudo ha espugnato Napoli, sinora brillantissima.

Esiti, gli ultimi due, che non fanno schifo se si guarda in alto, ma che compattano ancora più la classifica.

E a ben guardare, i quattro recuperi ancora da affrontare potrebbero regalare altre sorprese.

Anche e soprattutto in prospettiva di accesso alle agognate final eight di Coppa Italia.

GARE DECISIVE

Per definire le prime otto classificate al termine dell’andata, quelle che accederanno alle Final Eight di febbraio, occorrerà attendere tre gare: Brindisi-Napoli in programma domani, Brescia-Pesaro fissata per il 20 gennaio e Treviso-Trieste, ancora da mettere in calendario per gli impegni di coppa dei veneti. Il quarto recupero è quello fra Trento e Varese, e non avrà implicazioni sulla qualificazione. Le altre tre sfide, sì, eccome. Con tre successi esterni di Napoli, Pesaro e Trieste, la Unahotels si ritroverebbe addirittura settima, prima fra le grandi componenti del grande “mucchio” fermo a 14 (Napoli salirebbe a 16) grazie ai confronti diretti. Tutte le altre combinazioni lascerebbero i biancorossi non più in alto del nono posto e quindi fuori dalla coppa. Un incastro che lascia rimpianti per alcuni match lasciati per strada, a partire dalla gara con Cremona disputata senza Olisevicius e Cinciarini, per chiudere con il suicidio di Sassari e il fatale duello con Tortona.

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