Anche Scandiano punta ai playoff «Ma sarà dura»
L’obiettivo della formazione allenata dal duo Piatti-Simonini è quello di arrivare tra le prime otto squadre del gironep per poi passare alla fase interregionale
SCANDIANO. Più che un sogno, ormai, è un obiettivo. Dopo l’ottima prima fase con tanto di secondo posto alle spalle di Puianello, sarebbe un peccato per la Pallacanestro Scandiano non approdare ai playoff che determineranno la vincente interregionale. Basterà, nel girone a 9 squadre che sta per cominciare, arrivare nelle prime otto, anche se come dichiarato dal vice allenatore Nicolò Simonini non sarà facile mettersene dietro una: «Eravamo partiti con la consapevolezza di poter fare bene e che il girone fosse forte – dichiara il collaboratore di Gigi Piatti – e anche per questo in estate è stato fatto un mercato attento, siamo andati a rinforzare la squadra ma stando sempre attenti a valorizzare le nostre giovani, tanto è vero che due 2004 partono titolari. Il gruppo è molto unito, guidato dal talento di Brevini che sta viaggiando a 18 punti di media; adesso c’è la possibilità di divertirsi».
In effetti, nel nuovo raggruppamento regna grande equilibrio: Chemco, Castel San Pietro e Ancona conducono a quota 8 in virtù degli scontri diretti che si sono portati dietro dal turno precedente, mentre le rimanenti sei squadre stazionano tutte a quota 2. A inizio febbraio le biancoblu dovrebbero debuttare in casa contro Senigallia, nel tentativo di continuare la striscia iniziata in autunno e che ha portato anche allo scalpo di un top club come Val D’Arda: «Le prime tre sono un passo avanti a tutti – continua Simonini– si fa fatica a dire chi chiuderà davanti, anche perché la variabile Covid è un’incognita per tutti. Per quanto ci riguarda, partire bene in uno scontro diretto sarebbe bello, ma non sarà facile perché ci sono avversarie di valore». Poi ci sono le questioni logistiche che non sono di poco conto. «Le trasferte? Ne avremo due nelle Marche e cercheremo di organizzarci al meglio contenendo i costi e rispettando le normative, ma credo sia formativo per le ragazze confrontarsi con giocatrici di zone diverse. Se il regolamento sarà confermato, le prime otto si affronteranno in sfide di andata-ritorno. Proprio per tale motivo insisto sul provarci- chiude Simonini- perché dopo sono praticamente gare secche e può succedere di tutto».
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