«Tra Reggiana e Modena corsa a due fino alla fine ma chi vince il derby...»
Abbiamo chiesto un pronostico sul campionato ad alcuni addetti ai lavori e su una cosa sono tutti d’accordo: «Non ci saranno formazioni outsider»
Luigi Cocconcelli
REGGIO EMILIA. Giro d’orizzonte, e di opinioni, tra addetti ai lavori. In parte anche interessati. Sentiti il tecnico dell’Olbia, Massimilia Canzi, il diesse dell’Entella, Matteo Superbi, Roberto Malotti, tecnico del Montevarchi, ovvero le uniche due formazioni che all’andata hanno battuto il Modena, sporcandone una pagella che altrimenti sarebbe stata immacolata. E poi Giuseppe Magi, allenatore del Teramo, vale a dire gli ultimi 2 avversari della Reggiana e Lamberto Magrini, fresco di esonero dal Grosseto per essere sostituito da Agenore Maurizi. Giorgio Perinetti non mette a disposizione la sua esperienza perché ha ancora questioni aperte con il Siena e non intende apparire, anche se in epoca non sospetta disse di essere stato impressionato dalla Reggiana, di considerarla quella che gioca il miglior calcio del campionato.
Tutti concordi su un’unica certezza. Sarà corsa a due fra granata e canarini, nessuna possibilità di recupero per le inseguitrici.
«Reggiana e Modena – dice Matteo Superbi – hanno accumulato troppo vantaggio, in fuga ce ne fosse una sola chi è dietro potrebbe auspicare un cedimento, ma impensabile succeda per entrambe che tra l’altro hanno fatto un percorso eccezionale, imbattuta la Reggiana, 12 vittorie di fila il Modena. Difficile far meglio». Sulla stessa lunghezza d’onda Giuseppe Magi,che aggiunge: «Entella e Pescara hanno ottimi organici, qualità, organizzazione, ma hanno lasciato per strada troppi punti ». A prescindere dal vantaggio, per Roberto Malotti sarebbe comunque corsa a due: «Sono squadre ottimamente allenate, guide esperte, organici di qualità e fisicità che uno si chiede cosa abbiano a spartire con la Lega pro».
Ed allora chi la spunterà? Qua le certezze finiscono. Malotti sostiene di non possedere la sfera di cristallo e di conseguenza non azzarda pronostici. Lamberto Magrini, pur spendendo lodi per Diana («allenatore che mi piace, ha dato un’organizzazione, sa come far muovere la squadra, non è uno presuntuoso, uno che se la tira, che pensa di aver inventato il calcio ma lavora quotidianamente») vede leggermente favorito il Modena per la maggior esperienza di Tesser, tipico esempio di chi sa come si vincono i campionati, ed il passato può risultare determinante. Specie nel gestire, come appunto è stato all’inizio per il Modena, momenti di difficoltà.
La pensa così anche Magi, per il quale lo spartiacque può essere rappresentato dallo scontro diretto. Anche per eventuali contraccolpi psicologici. Checchè se ne dica, e faranno bene su entrambe le sponde a cercare di togliere pressione al derby, pure Superbi consegna le chiavi del successo finale al match del 2 febbraio. Per un motivo semplice. «Alla luce- esplicita il suo parere il ds dell’Entella- del pari dell’andata se una delle 2 dovesse prevalere in pratica porterebbe il vantaggio a 4 punti ed in una sfida che si preannuncia al fotofinish può rivelarsi decisivo. Basti pensare che ad aprile il Perugia guadagnò la B per differenza reti del doppio confronto con il Padova. Differenze tra Reggiana e Modena? Non tante, organici solidi, importanti, società importanti alle spalle, è la risposta in sintesi. Magrini e Magi la vedono nell’organizzazione di squadra, nel collettivo della Reggiana, mentre il Modena punta di più, e sovente ci fa risultato, sulle qualità individuali, le giocate dei singoli.
La pensa così anche Massimiliano Canzi, tecnico dell’Olbia. «Davvero difficile fare una previsione, si tratta di 2 squadre diverse: il Modena ha una rosa più matura e gioca un calcio un calcio concreto con un allenatore di grande esperienza, la Reggiana non ha mai perso e propone un calcio che esalta il collettivo». Per concludere che «quel che è certo è che sarà un peccato che una delle 2 non possa conquistare la serie B per via diretta».
Per tutti sul campionato peserà l’incognita della lunga sosta e degli impegni ravvicinati, delle 8 partite in un mese. A giudizio di Magrini e Malotti questo sposterà ancor più gli equilibri a favore di chi sta davanti. Con rose lunghe, profonde e di qualità, a dispetto, ad esempio, di Grosseto e Montevarchi, potranno gestire meglio il tour-over, gestire la situazione. Il secondo non concorda con il calendario, la si poteva organizzare diversamente. «Meglio – dice – sarebbe stato differire di una settimana o due la conclusione del campionato e l’avvio dei playoff, tanto con ci sono di mezzo impegni internazionali oppure diluire gli impegni, mettere qualche turno infrasettimanale più a avanti a primavera, così con temperature rigide e gare in notturna si rischiano anche infortuni». Superbi aggiunge pure l’incognita del Covid. «Sarà condizionante, ci saranno squadre, per loro fortuna, meno colpite ed altre di più, al momento non sai quante e quali defezioni dovrai scontare, squadre con giocatori non allineati nella condizione e preparazione, inizia un altro torneo, alcune certezze possono non confermarsi più tali». «E – aggiunge- Magi – sarà importante gestire le varie situazioni, anche e soprattutto in allenamento».
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