Gazzetta di Reggio

Sport

prima categoria 

Gjoka... e segna per tornare in Promozione con la Povigliese

Wainer Magnani
Gjoka... e segna per tornare in Promozione con la Povigliese

Il bomber albanese guida la classifica dei marcatori sospinto dalla comunità del suo Paese che vive nella Bassa

3 MINUTI DI LETTURA







POVIGLIO. Si può essere un idolo anche giocando in Prima categoria quando si rappresenta una comunità – come è quella albanese che vive e lavora da anni tra la Bassa reggiana e quella mantovana – che ha dovuto rimboccarsi le maniche per farsi strada.

È il caso di Elsi Gjoka, capocannoniere del Girone C della Povigliese e del campionato di Prima Categoria.

IL SOSTEGNO

Elsi è nato a Tirana ma all’età di 10 anni ha lasciato l’Albania per trasferirsi a Viadana assieme ai genitori, a suo fratello e ai cugini.

Una nutrita comunità che ama il calcio e vede in Elsi Gjoka un degno rappresentante delle loro identità. Sugli spalti sono sempre in una quindicina di persone che tifano e incitano Elsi ma soprattutto curano in modo straordinario la sua immagine sui social e non perdono una partita.

«Sono arrivato in Italia all’età di dieci anni – racconta Elsi – mio padre ci aveva preceduto grazie a dei miei zii che erano già a Viadana. Tirana è una bellissima città ma non ci sono le opportunità di lavoro che ci sono in Italia e in particolar modo in queste zone».

Elsi è molto orgoglioso della sua famiglia e delle sue origini. «La passione per il calcio è un fattore comune a tutti i miei parenti ed amici che si ritrovano spesso a giocare assieme in un campetto. Solo io, però, gioco in un campionato dilettantistico e così mi seguono in ogni partita con grande affetto e passione. Sono straordinari e io sono molto orgoglioso. A Tirana torno ogni anno ma ormai il mio futuro è in Italia». Gjoka lavora come operaio in un’azienda del gruppo Saviola e il calcio ha un’importanza rilevante nella sua vita. «È la mia grande passione» dice e gli si illuminano gli occhi.

L’OBIETTIVO

Dopo il buon campionato di due anni fa aveva diversi estimatori ma ha voluto a tutti i costi rimanere alla Povigliese facendo anche delle rinunce sul piano economico, comprendendo le difficoltà del club giallorosso. «Avevo ricevuto tre o quattro proposte anche da società di Promozione – ammette Gjoka – ma non volevo lasciare la Povigliese senza aver raggiunto un traguardo importante per cui valesse la pena di essere ricordato. A Viadana ho vinto il campionato, lo stesso voglio fare con la Povigliese».

GOL E RIGORI

Per centrare questo traguardo Gjoka ha inanellato una prima parte di stagione da record: 13 gol in campionato, capocannoniere del girone C e 2 reti in Coppa Italia. «Non è ancora il mio record perché a Viadana ho segnato 14 reti però ormai sono vicino a eguagliare e spero anche di superare il mio record personale, anche se ciò che conta è il successo di squadra perché vorrei essere ricordato dai tifosi povigliesi per aver portato il club giallorosso in Promozione. Voglio lasciare il segno, poi se arriva anche il titolo di capocannoniere del torneo, meglio ancora». In questa prima parte del campionato, il bomber della Povigliese ha poi trovato un altro stimolo per segnare. Per Gjoka, infatti, è una sfida all’ultimo gol con Briselli dell’Atletico Montagna, attualmente a quota 11, anche se Elsi può fare affidamento su una sua peculiarità, quella di essere uno specialista dagli undici metri. «Quest’anno ho trasformato cinque rigori, ma ne ho sbagliato uno importante, proprio contro l’Atletico Montagna. Un rigore che poteva darci il pareggio ma ormai non melo ricordo più. È stato, invece, il penalty successivo, contro il Quattro Castella, quello più complicato e difficile. La palla pesava tanto per l’errore commesso sette giorni prima e anche quel rigore era decisivo ma è andata bene». Nel corso di questi anni Gjoka si è integrato alla perfezione nel gruppo e dai compagni viene indicato come un leader silenzioso.

«A Poviglio mi sono sempre sentito parte integrante della squadra. In campo so di avere la fiducia del mister Iotti e dei compagni di squadra. Quest’anno ho maggiori possibilità realizzative forse perché sono servito in modo più costante». Ora Elsi Gjoka ha un solo pensiero: «Speriamo di ricominciare a giocare per completare questo splendido campionato. La Povigliese merita il salto di categoria».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google