Non solo Cinciarini anche Hopkins e Olisevicius tirano la carretta biancorossa
Mentre il play è il miglior assist-man di tutta la serie A il lituano è il terzo tiratore del campionato con 17 di media
REGGIO EMILIA. Un terzetto a cui dire grazie. Gli ultimi risultati della Unahotels hanno ribadito quanto in questa fase la formazione biancorossa viva e muoia con le prestazioni di Olisevicius, Hopkins e Cinciarini, e le statistiche alla fine del girone di andata (recuperi esclusi) lo ribadiscono.
Al giro di boa, Andrea Cinciarini è il miglior passatore dell’intera serie A, con 9.1 assist di media, mentre Osvaldas Olisevicius è fra gli attaccanti più produttivi, in categorie dominate dall’ex reggiano Della Valle. L’ala lituana è il terzo realizzatore con 17 punti di media, è primissimo ai tiri liberi e nei primi venti per tiro dal campo, affiancato da un produttivo Hopkins, che brilla per rimbalzi, stoppate e punti. Per Cinciarini, si tratta dei migliori numeri in carriera, cifre che gli hanno permesso, grazie agli 8 assist distribuiti contro Trieste, di salire al quarto posto nella classifica assoluta della serie A per passaggi vincenti. Ora è fermo a 1.447, sopra a Marques Green, e la terza piazza oggi detenuta da Riccardo Pittis con 1.454 è un passo, con le attuali medie il sorpasso arriverebbe già sabato sera con Varese. Il play biancorosso sta viaggiando a un rendimento impressionante, sino ad ora la miglior stagione nella specialità era stata quella 2014/15, l’ultima della prima esperienza reggiana, con 6.3 assist di media. 9.1 sono davvero parecchi, il secondo in campionato è uno dei migliori passatori della storia del gioco, Milos Teodosic, a 7.2, quasi due unità di distanze. E il rendimento del play non si ferma qui, fra punti, tiri pesanti e 30’ di utilizzo medio, non pochi per un 35enne da subito fondamentale per questa Unahotels. Con questo volume, anche le 2.6 palle di perse sono quasi fisiologiche. Inoltre, già da tempo è il miglior passatore della storia reggiana, con 793 assist, lontanissimo da Pietro Montecchi fermo a 570. Per un veterano che si conferma, vi è poi la brillantezza di un esordiente di lusso per l’Italia, Olisevicius. Il lituano si inserisce nel solco della venerata tradizione baltica biancorossa, e la tecnica individuale e l’intelligenza nelle letture sono degne dei maestri. L’ala segna 17 punti di media conditi dal 94.4% ai tiri liberi (miglior assoluto come precisione), dal 52.6% da due (18esimo) e il 39.7% da tre (19esimo), e ha mostrato una capacità davvero impressionante di far canestro in ogni modo, non solo col tiro da fuori. Non se la sta cavando male neanche un altro biancorosso al primo anno in serie A, ovvero Mikael Hopkins. Dopo un avvio sottotraccia, il lungo Usa ha aumentato non poco il rendimento, e adesso viaggia a 13.3 punti e 7.6 rimbalzi di media, ventesimo realizzatore e sesto rimbalzista assoluto, oltre che quindicesimo nelle stoppate con 0.7. La grande arma emersa nei mesi è poi il tiro da tre frontale: in campionato siamo a un eccellente 54.5% dall’arco, con un 18/33 che per ora non vale l’inserimento nelle classifiche di categoria ma che ha aiutato non poco Reggio.
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