«Il Forlì non va sottovalutato Dopo lo stop, tante incognite»
Marco Roma mette in guardia la Correggese in vista della trasferta di domenica «Quando si riparte non si può dar nulla di scontato, il ko del Rimini lo dimostra»
correggio. Riprende il cammino della Correggese, attesa domenica dalla trasferta di Forlì per continuare la striscia positiva che dura ormai da cinque giornate.
Il tecnico Graziani potrà contare d’ora in avanti anche sulle abilità di Fabrizio Leandro Olivera Maciel, difensore classe 2001 svincolato dal Fiorenzuola con cui ha vinto lo scorso anno il campionato di serie D; successo che ha permesso al terzino italo-brasiliano di disputare questi primi mesi di stagione tra i professionisti con i piacentini. Percorso conosciuto bene anche da Marco Roma, che prima di approdare a Correggio nell’estate del 2020 e deliziare il pubblico del “Borelli” ha militato qualche mese nelle fila della Pergolettese.
«Il livello tecnico è più alto con giovani in rampa di lancio, ma a Lentigione e Correggio non ci sono grosse differenze da un punto di vista organizzativo rispetto alla Lega Pro» tiene a ribadire il centrocampista classe 1991, che da vero leader avvisa i suoi compagni in merito alla prossima gara contro una squadra attardata in classifica ma comunque di spessore.
«È quasi un mese che non giochiamo e la voglia è tanta- spiega- abbiamo lavorato duramente e ci siamo preparati bene, ma quando si riparte dopo una lunga sosta le incognite sono sempre tante; ne è un esempio il Rimini, che nel recupero ha perso contro il Ghiviborgo ultimo in classifica».
Le ultime tre vittorie consecutive contro Sasso Marconi, Prato e Tritium hanno portato i biancorossi a solo una lunghezza di distanza dai playoff, traguardo provvisorio ma per nulla scontato dopo l’avvio.
«Avevamo la convinzione di fare bene - continua - abbiamo pagato inizialmente il ritardo con cui abbiamo iniziato. Col passare delle settimane i valori delle settimane stanno venendo fuori e in particolare sta emergendo la nostra vera caratteristica, vale a dire la capacità di lottare su ogni campo. Io ancora a secco? Ho giocato parecchie gare da difensore e chiaramente diventa complesso; mi manca il gol e spero di farlo presto, magari sfruttando proprio le palle inattive».
Spende parole al miele per il suo allenatore («Graziani trasmette serenità al gruppo, prepara molto bene le partite e non rinuncia ad ascoltare l’opinione di noi calciatori»), poi tira la volata ai rivieraschi dove ha militato per diversi campionati.
«È ancora presto perché il torneo si deciderà ad aprile; il Ravenna potrebbe ancora rimontare, ma credo sarà una lotta tra Lentigione e Rimini per il primato. La Correggese deve invece prima pensare a salvarsi - chiude Roma - e dopo guarderemo quello che sarà possibile ottenere».
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