Razzoli cerca gloria a Kitzbühel
Quarto nella classifica generale di slalom, oggi partirà con il numero 8 sulla mitica pista Ganslern
KITZBÜHEL (AUSTRIA). Quattro volte tra i migliori dieci nei primi quattro slalom di Coppa del mondo di sci alpino disputati finora e un terzo posto, quello conquistato domenica scorsa sulle nevi svizzere di Wengen, che dopo sei anni di astinenza gli ha fatto riassaporare la gioia, immensa, di stare sul podio.
Quarto posto nella classifica di specialità dello slalom e, dopo anni passati a rincorrere i suoi rivali più giovani, scendendo su piste rovinate dal passaggio di tanti slalomisti, la riconquista del secondo gruppo di merito che oggi (prima manche alle ore 10.15, seconda alle 13.45) sulla pista Ganslern della mitica località austriaca di Kitzbühel, gli consentirà di partire con il pettorale numero 8 e avere sotto i suoi sci una pista pressoché perfetta.
La seconda giovinezza dell’olimpionico di Vancouver 2010, Giuliano Razzoli, sfociata in una stagione (quella 2021/2022) che finora ha regalato soltanto grandi soddisfazioni a lui, ai suoi fans e, perché no, all’Italia dello sci alpino, riprende oggi in Austria dove, con programma invertito rispetto alla tradizione – a causa delle previsioni meteo che sconsigliavano la disputa della discesa libera –, oggi e domani va in scena il prestigioso trofeo dell’Hahnenkamm.
Questa mattina tocca agli specialisti dei pali stretti, mentre domani – dopo la prima discesa disputata ieri, con la vittoria sulla “Streif ribassata” del norvegese Aleksandr Aamodt Kilde – entreranno di nuovo in gioco gli uomini jet.
Su una delle piste del Circuito dove ha ottenuto i suoi migliori risultati – due terzi posti (nel 2010 e 2011), due volte quarto (nel 2013 e 2015) e due volte settimo (nel 2012 e nel 2020, l’ultima volta in cui si è gareggiato a Kitzbühel) – Razzoli cercherà si sfruttare al meglio il numero basso di pettorale per continuare a lottare con i migliori, come ha fatto finora in questa stagione, che lo ha visto conquistare due noni posti (nella gara d’apertura in Val d’Isère e ad Adelboden), un ottimo settimo posto a Madonna di Campiglio e il terzo di domenica scorsa a Wengen.
Grazie a un ottimo stato di forma, allo splendido feeling con i materiali e a un entusiasmo ritrovato (anche se in questi anni di difficoltà l’olimpionico di Vancouver non ha mai smesso di lottare), oggi il “Razzo” – insieme all’altro azzurro Alex Vinatzer, che partirà con il 7 – potrà giocarsela ad armi pari con i norvegesi Foss-Solevaag (leader della classifica dello slalom), Braathen (terzo) e Kristoffersen (nono nella classifica generale di Coppa, anche se in crisi di risultati nello speciale), con i francesi Noel e Pinturault, con gli austriaci Strolz e Feller, gli svizzeri Yule (secondo nella classifica di slalom) e Meillard e lo svedese Jakobsen.
Su una pista che lo sciatore reggiano ha sempre amato, nonostante il grave infortunio patito nel 2016, quando proprio a Kitzbühel si ruppe il legamento crociato del ginocchio, oggi Razzoli va dunque in cerca di gloria.
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