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«Siamo concentrati su un grande obiettivo Sappiamo benissimo dove vogliamo arrivare»

Luigi Cocconcelli
«Siamo concentrati su un grande obiettivo Sappiamo benissimo dove vogliamo arrivare»

L’allenatore Aimo Diana è carico a mille per la ripresa delle ostilità «Oggi contro i toscani voglio tenermi cavalli validi per tutta la partita» 

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L’intervista



Si gioca. Finalmente. Era ora, vien da pensare. A distanza esatta di un mese dall’ultimo match, la Lega Pro riprende il suo cammino. Con tante incognite e qualche certezza. Quali? In casa granata quelle di Aimo Diana di ritrovare nello spazio di un paio di partite la squadra esattamente come e dove l’aveva lasciata.

«Siamo concentrati su un grande obiettivo, sappiamo cosa vogliamo, dove vogliamo arrivare» ammette il tecnico granata.

A 24 ore dalla partita con la Pistoiese, Diana palesa fiducia, serenità, ma anche tanta curiosità per via della lunga e imprevista sosta. Dall’infermeria, poi, giungono buone notizie. A parte Laezza e Del Pinto, gli altri infortunati - Cauz, Gugliemotti e Rozzio - hanno tutti recuperato, sono pienamente disponibili. O lo sarebbero se non ci si fosse di mezzo il covid.

«L’impressione - dice Diana - è che quando tornavano ad allenarsi fossero un poco smagriti, visi pallidi, tutti asintomatici, per carità, ma con i sintomi tipici di una brutta influenza, la necessità di predisporre un programma per far loro recuperare forza».

E il Covid condizionerà anche le scelte di formazione. A parte, ovviamente, Venturi che non sarà della partita. È l’unico giocatore r ancora positivo all’ultimo tampone ed anche se si negativizzasse, non farebbe in tempo a completare le visite per avere il via libera per scendere in campo.

«Voglio tenermi cavalli validi nel corso della partita - ammette Diana - per difendere il risultato o nella malaugurata ipotesi di dover andare a riprenderselo, ci saranno forse un paio di defezioni ma il grosso della rosa è a disposizione».

Nessun calcolo, anche, sull’impiego di Rozzio, unico in diffida, o c’è la tentazione di fargli prendere un cartellino giallo per averlo di sicuro con il Modena?

«Rozzio è fuori da molto tempo, ha avuto anche lui qualche problema di recente, non so se lo schiererò e secondo certe cose mica le puoi programmare, quando qualcuno lo ha fatto gli è sempre andata male».

Tatticamente aveva in mente di provare qualcosa di nuovo, non avendolo potuto esperimentare in allenamento, con la Pistoiese vedremo il solito canovaccio?

«Penso di sì, ma qualcosa di diverso ho in testa, mi prendo un paio di partite per portare tutti al medesimo livello di condizione e poi vedremo».

Dopo il recente cambio di guida tecnica, che Pistoiese si aspetta?

«Ho visto solo le ultime due partite, quelle con Lopez in panchina, ho notato una squadra predisposta al sacrificio per fare risultato, per loro è stato un bene che in questo mese si sia parlato quasi esclusivamente del cambio di proprietà, di assetti societari, hanno potuto lavorare senza avere addosso i riflettori, ovviamente non conosco la loro situazione, se abbiano o meno defezioni dovute al Covid».

Per molti febbraio sarà il mese decisivo, concorda?

«Direi di sì, si giocano otto partite su 18, quasi metà girone di ritorno, non potrai allenarti più di tanto, tra sedute di scarico e vigilia della partita. I punti cominciano a pesare per tutti, più vai avanti e meno tempo ti resta poi per recuperare».

Giù la maschera: al derby con il Modena ci pensate?

«Se dicessi di no, mentirei e voi non mi credereste: è il match più atteso, ma non voglio distrazioni, prima ci sono due partite e dobbiamo raccogliere il massimo, come cercheranno di fare al di là del Secchia, perché arrivarci pari, davanti o dietro non sarà la medesima cosa, ma sono sicuro che in campo nessuno penserà al Modena, ma solo alla Pistoiese».

Capitolo mercato: Arrighini arriverà solo od anche un centrocampista?

«L’ho già detto e lo ripeto, noi abbiamo le idee chiare, siamo alla ricerca di un attaccante con caratteristiche diverse da quelli in organico, Arrighini risponde all’identikit, ho parlato con gente dell’Alessandria, mi hanno detto che è uno tosto, che alza il livello dell’allenamento, adesso la parola spetta alla società di appartenenza, il mercato è fermo, praticamente non si è giocato, si comincerà a fare sul serio da lunedì, per quanto riguarda il centrocampista è un di più, se arriva bene altrimenti rimaniamo quelli che siamo».

Se Sorrentino segna una doppietta, può ripetersi la vicenda Sensi, Inter e Sampdoria?

«Non ho mai detto che Sorrentino debba andarsene, poi non siamo, io e la società, tipi che si fanno influenzare da una partita nei giudizi, intanto facciamogliela fare la doppietta…».

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