La Reggiana torna e vince anche senza brillare Due gol di Cauz e il solito Lanini: Pistoiese ko
Troppo grande il divario tra i toscani e la capolista che pure ha mostrato i limiti di un lungo stop segnato dal Covid
REGGIO EMILIA. È andata. La Reggiana ha vinto la terza partita in casa, la quinta di fila e continua la sua marcia da capolista e imbattuta. Ora è a più undici dalla terza, il Cesena, come a dire che Reggiana e Modena fanno un campionato a parte. Un successo che non era scontato, tanto meno facile perché dopo un mese senza campo è stato tutto più complicato. Ci ha pensato il difensore Cauz (la prima doppietta da professionista) a sfruttare alle perfezione due calci d’angolo e Lanini (11esimo gol stagionale) è stato furbo a rubare palla a Gennari per poi involarsi a rete. Una Reggiana concreta e cinica, certamente non spettacolare che ha pagato le scorie dell’inattività e del post Covid. In più ci si è aggiunta l’indisponibilità all’ultimo momento di Luca Cigarini (risentimento) e poi l’infortunio a Camigliano dopo una ventina di minuti. Ci si aspettava una Reggiana più in palla ma forse era pretende troppo. La rabbia scaturisce dal fatto che la Reggiana si è fatta male da sola perché quando sembrava aver già in cassaforte il risultato dopo il gol in apertura di Cauz (10’pt) e poi il raddoppio di Lanini (24’pt) si è concessa il lusso di abbassare il ritmo e poi in pieno recupero, su angolo, ha lasciato tutto solo in piena area di rigore Sottini (47pt) che ha infilato Voltolini. Un gol inaspettato, frutto di un’incomprensione difensiva anche se sul finire del primo tempo c’erano già state delle avvisaglie. Cosi’ è iniziata una sofferenza che si è trascinata fino al 43’ della ripresa quando ancora Cauz ha sfruttato di testa un altro calcio d’angolo. Una seconda parte in cui la Reggiana ha mostrato tutte le scorie dell’inattività ma soprattutto una scarsa precisione nella manovra che ha favorito la volenterosa e giovanissima Pistoiese.
Nel corso della ripresa (23’st) il tecnico Aimo Diana con l’ingresso di Rosafio al posto di Guglielmotti ha modificato anche l’assetto tattico passando al 4-3-3 per cercare di rendersi più pericoloso sulle fasce laterali anche se in realtà occorre registrare solo una conclusione di Sciaudone (24’st) fuori di poco, un tiro di Zamparo (26’st) e un paio di tentativi di Scappini. Certamente poco e anche quando Diana ha attinto dalla panchina con l’ingresso di Muroni, Scappini e Neglia non ha ottenuto i risultati sperati perché la Reggiana non ha saputo chiudere la partita. Una sofferenza più nell’aspettare lo scorrere del tempo che per le occasioni che la Pistoiese ha saputo creare anche se quando lasci il risultato aperto tutto può succedere e questo non può essere lo stile di una squadra che vuole conquistare la serie B, soprattutto se l’avversario è una Pistoiese che è poca cosa, anche perché alle prese con problematiche di campo e di società. Il gol di Cauz (43’st) che ha chiuso la partita è arrivato a pochi minuti dalla fine e se non altro ha fatto vivere senza patemi d’animo l’arrivo del triplice fischio finale. Certamente ci si poteva aspettare qualcosa di più dalla Reggiana ma occorre anche riconoscere che una ripartenza dopo un mese, con una pandemia da Covid che ha contagiato una decina di giocatori e scompaginato la preparazione, ha certamente inciso ma è un alibi che forse il mister Diana e la stessa società non vanno cercando. Adesso la Reggiana, che ha negativizzato tutto il gruppo squadra, avrà un’altra settimana di allenamenti per poter ritrovare lo smalto di un tempo, affrontare al meglio il Siena e poi vedersela nel derby col Modena.
Nel frattempo, però, nell’organigramma granata entrerà un attaccante del valore di Andrea Arrighini. Una mossa di mercato che lo stesso mister Diana e anche Lanini hanno annunciato tra le righe. Una vittoria che ci voleva, gustata fino in fondo perché maturata in salita, come del resto si poteva prevedere. Una ripartenza con qualche difficoltà con una Reggiana certamente non spettacolare ma molto concreta e cinica. Forse di più non era giusto pretendere e si può dire che il vero campionato della Reggiana inizia adesso quando sarà chiamata a giocare 8 partite in 27 giorni.
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