Razzoli inforca a pochi metri dal traguardo
L’olimpionico di Villa Minozzo, quarto dopo la prima manche, era in testa alla gara quando ha commesso un errore fatale
REGGIO EMILIA. A Kitzbühel Giuliano Razzoli è “saltato”.
Un grandissimo peccato, non solo perché era in testa alla corsa, ma anche perché era ormai arrivato ad una quarantina di metri dal traguardo. E non consola nemmeno il fatto che nella seconda manche ci sia stata una ecatombe di slalomisti con ben 12 dei primi 30 classificati della prima manche che hanno avuto la stessa sorte.
Fra di loro quattro atleti azzurri: oltre al “Razzo” sono finiti fuori Gross, Moelgg e Vinatzer. Si sono salvati solo Sala (sesto) e Maurberger (nono).
La rabbia cresce pensando che il tracciatore di questa manche è stato un tecnico italiano. Resta solo da sperare che la scivolata di ieri non incida sulle convocazioni alle Olimpiadi della Cina, che iniziano fra 12 giorni, che dovrebbero essere diramate nelle prossime ore. Razzoli resta comunque fra i favoriti.
La pista di Ganslern lui la conosce bene; qui ha collezionato due podi, due quarti posti e un settimo. E inoltre, nella prima manche, il campione di Villa Minozzo aveva dimostrato di essere in ottime condizioni finendo quarto, di pochi centesimi di secondo alle spalle di Vinatzer giunto primo. Tutti fattori che hanno probabilmente inciso sulla sua tranquillità.
L’esito dello slalom di apertura, sommato ai brillanti risultati collezionati delle gare di quest’anno, lo hanno fatto scendere in pista molto sicuro, forse troppo. Senza immaginare il trabocchetto che si nascondeva in una doppia “porta” che lo ha sbilanciato; per un attimo ha perso il contatto con il terreno sotto gli sci ed è uscito dal percorso mentre gli restava solo lo sprint finale. Ha tagliato il traguardo stringendo la testa fra le mani.
La giornata era iniziata con un’ottima preparazione della pista che la nevicata in corso non ha visibilmente danneggiato; ma evidentemente lo slalom non perdona il minimo errore. Prima di lui sono saltati i favoriti della vigilia, svizzeri e austriaci, e tutto lasciava presagire un trionfo per i nostri portacolori. Ryding, il vincitore, alla fine è apparso il più sorpreso di tutti. Ma non serve, e non c’è tempo, per stare a piangere. Domani c’è già un altro slalom di Coppa del Mondo, a Schladming, in Austria. E si potrebbero già conoscere i convocati per Pechino.
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