«La sfida col Modena? Difficile trovare due squadre così nello stesso girone»
Doriano Tosi: «Con la Pistoiese dovevamo chiuderla prima ma sapevamo che la ripresa sarebbe stata un’incognita»
Reggio Emilia. Per carattere non è tipo da esaltarsi e lodare troppo le qualità della sua squadra. Certo, l’ennesima vittoria della Reggiana lo rende orgoglioso così come aver scavallato quota 50 in classifica, ma Doriano Tosi è troppo esperto per non sapere che a questo punto della stagione il piede va mantenuto schiacciato sull’acceleratore. È per questo i suoi pensieri sono già rivolti al Siena: «Siamo contenti, avevamo detto che la ripresa era un’incognita non conoscendo le reali condizioni fisiche del gruppo- dichiara il ds- c’erano molte ansie legate anche al recupero post Covid, chiaramente non potevamo essere quelli visti a Pontedera col Montevarchi. La squadra ha fatto bene, con l’unico inghippo rappresentato dalla parte finale del primo tempo: dopo aver realizzato il 2-0 non siamo stati pungenti, ci siamo un po’ rilassati quando invece avremmo dovuto spingere sull’acceleratore per fare più gol. È bastato infatti un episodio negativo per rimettere tutto in gioco. Il tasso tecnico superiore, alla fine, ha fatto la differenza e rimesso le cose a posto».
Una vittoria arrivata nel segno di Cristian Cauz, autore di due reti di testa grazie agli assist al bacio di Igor Radrezza. «Cauz è un giocatore dalle enormi potenzialità- rimarca Tosi- qualche acciacco gli impedisce a volte di esprimersi al massimo delle sue potenzialità, ma ha grandi margini di miglioramento. I gol dei difensori colmano quelli dei centrocampisti, che però fanno i passaggi vincenti. Ognuno porta il proprio contributo, e dobbiamo continuare così». Il duo Reggiana-Modena ha fatto letteralmente il vuoto («È difficile trovare due squadre di questo calibro nello stesso girone», il pensiero del ds a riguardo), anche se prima del derby di mercoledì prossimo un’importante tappa è fissata sul calendario per domenica: Lanini e compagni ospiteranno il Siena reduce dal pari interno con l’Imolese, mentre i gialloblu faranno visita alla Virtus Entella. Un eventuale passo falso dei canarini, unito ai tre punti reggiani, permetterebbe di arrivare allo scontro diretto con il muso davanti: «Dopo 36 anni di carriera so che bisogna ragionare gara per gara, e che ogni tipo di valutazione è rimandato a fine stagione. Ogni volta una delle due contendenti potrà avere un match sulla carta più complesso dell’altra, e viceversa. Questa è una maratona, e intanto dobbiamo tutti pensare al Siena. Il ciclo di febbraio? Diventa importante perché ci saranno tante sfide in programma. A inizio marzo si potrà poi fare un bilancio provvisorio».
Sull’operazione Arrighini il ds si limita a dire che è complessa perché l’Alessandria non lo vuole lasciare partire, anche se la volontà del giocatore dovrebbe fare la differenza.
Domani la squadra si ritrova a Cavazzoli. «Il gelo in questo periodo ci crea dei disturbi, sarebbe un problema anche se ci allenassimo al Mapei. Inizieremo la settimana a Cavazzoli, ma per provare qualche situazione tattica magari cercheremo un’alternativa. Senza sintetico- chiude Tosi- è dura...».
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