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«Il Covid ha lasciato segni la mia Conad ora è in riserva»

Francesca Manini
«Il Covid ha lasciato segni la mia Conad ora è in riserva»

L’analisi del coach Vincenzo Mastrangelo dopo la sconfitta contro Lagonegro «Alla fine torneremo quelli di inizio campionato, ma ora c’è da soffrire»

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REGGIO EMILIA. Lo scotto da pagare per infortuni e post Covid si chiama sconfitta contro Lagonegro, un 1-3 arrivato domenica al pala Bursi che ha messo a nudo i cerotti della formazione di Vincenzo Mastrangelo.

«Mercoledì contro Bergamo lo abbiamo nascosto bene, ma la verità è che siamo in difficoltà e contro Lagonegro si è visto – chiarisce il coach della Conad Volley Tricolore – lavorare tanto pagherà, di questo siamo certi, e abbiamo grande fiducia anche nel più prossimo futuro, una piccola flessione nell’immediato era però inevitabile. I quattro set a testa alta contro Bergamo nel recupero infrasettimanale ce li siamo trascinati fino a domenica, perché giocando ogni tre giorni non abbiamo il tempo di recuperare le energie in un momento in cui abbiamo invece un gran bisogno di allenarci». Questo infatti lo stato dell’arte: vinto il tie-break contro Santa Croce il 19 dicembre, la Conad è tornata in campo infatti soltanto un mese dopo e non prima di aver fatto i conti, in quello stesso mese, con ben otto giocatori positivi al Covid e con il recupero degli infortunati Marretta e Scopelliti. Anche Cantagalli, dopo l’intervento al gomito, non è ancora al top della forma, fermato la scorsa settimana anche da un male di stagione.

«Dobbiamo riprenderci dal punto di vista sia tecnico sia fisico – continua Mastrangelo senza tralasciare nemmeno l’aspetto della concentrazione – nel tabellino della partita contro Lagonegro svettano quattordici muri avversari che ci hanno messo in difficoltà facendoci perdere la lucidità: non siamo riusciti ad esprimerci come abbiamo sempre fatto prima di Natale. Ora dobbiamo essere bravi a continuare a fare squadra, a raccogliere tutte le energie che abbiamo e portarle in campo ogni volta che si gioca. Anche se questo non cambia il risultato è fondamentale contestualizzare, Lagonegro in questo periodo, al contrario nostro, non si è mai fermato e arrivava da una serie di successi galvanizzanti». Mentre gli avversari lucani sono volati a 26 punti, la Conad è rimasta ferma a quota 21, ma deve ancora recuperare le prime due partite dell’anno. Tempo per leccarsi le ferite però non ce n’è: alle 20 di domani si scende in campo al pala Parenti per i quarti i finale di Coppa Italia contro Santa Croce.

La soluzione sarà come sempre quella di ruotare più giocatori in campo per cercare il miglior contributo da tutti.

«Dobbiamo tornare a giocare la nostra pallavolo, quella che ci ha fatto espugnare la tana dei Lupi di Santa Croce prima di Natale – rilancia Mastrangelo – purtroppo ho visto i ragazzi con occhi spenti, poco lucidi e con davvero poche energie e così non si possono affrontare al meglio i tanti impegni che ci aspettano. Come staff siamo qui per dare loro tutto l’aiuto possibile, solo restando uniti potremo superare questo momento così complicato».

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