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Candi senza pace: si infortuna in allenamento. Per due mesi la Unahotels senza il capitano

Adriano Arati
Candi senza pace: si infortuna in allenamento. Per due mesi la Unahotels senza il capitano

La frattura al piede destro dell’esterno biancorosso, rende ancora più urgente il ritorno di Reggio sul mercato

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REGGIO EMILIA. Almeno due mesi senza capitano. Dovrà fare a meno di Leo Candi praticamente sino all’inizio della primavera, una Unahotels decisamente non fortunata sul fronte sanitario.

NUOVA TEGOLA

Martedì il 24enne esterno biancorosso, già fermo da diversi giorni per la seconda distorsione consecutiva alla caviglia sinistra, ha riportato un brutto infortunio nella parte inferiore del piede destro mentre si allenava da solo in palestra, nella fase di “riattivazione” propedeutica al rientro alla piena attività. Un movimento sfortunato ha provocato una rottura ossea nella parte esterna del piede, una frattura da strappo della base del quinto metatarso, confermata nella mattinata di ieri dalle analisi effettuate a Villa Salus.

Per fratture di questo tipo, solitamente si punta al recupero spontaneo, senza interventi che possono complicare il quadro. Riposo, terapie e inattività dell’arto, quindi. I tempi previsti sono piuttosto lunghi, si parla di circa due mesi minimi lontano dai campi di gioco in assenza di complicazioni.

Il piano di cura e lavoro apposito è già stato stilato dai consulenti sanitari reggiani, il giocatore verrà rivalutato fra una quarantina di giorni per capire a che punto sia il processo di guarigione della parte esterna della base del piede destro.

La sgradita novità toglie dalle rotazioni uno dei principali elementi del pacchetto esterni, da inizio stagione in pratica la guardia titolare, visto anche l’altalenante rendimento di Thompson, oltre che il miglior difensore puro sulla palla. Una brutta mazzata proprio all’avvio di una fase intensissima, decisiva sia per il prosieguo del campionato sia per il passaggio del turno in Fiba Europe Cup.

IL VUOTO LASCIATO

L’infortunio inciderà inevitabilmente anche sulle strategie di mercato biancorosse. La società era impegnata nella ricerca di un rinforzo sotto canestro, per potenziare un reparto lunghi bisognoso di energia e di alternative valide a Hopkins. Oltre che alle prese con un palese calo fisico di Johnson.

L’assenza di Candi costringe la dirigenza e coach Caja a cambiare prospettiva, o quanto meno a valutare un mutamento di indirizzo. Si parla di un giocatore che garantiva oltre 20’ abbondanti di media, lo squarcio coperto andrà colmato e le soluzioni interne non danno particolari garanzie.

Thompson fatica a rendere pienamente, Crawford alterna lampi accecanti e bui assoluti e il rischio di spremere ulteriormente un Cinciarini commovente ma già vicino ai 30’ di impego medio è alto. Per il momento, la società non intende accelerare, dopo un confronto con il tecnico, e in attesa di capire la reale entità della convalescenza.

REBUS RINFORZI

Il sistema costruito da Caja è piuttosto complesso, non semplicissimo da apprendere e l’inserimento di un elemento con minutaggio ampio non è automatico. Anzi. Si vuole scegliere eventualmente il rinforzo più adeguato, quello che garantisca qualità e che non rappresenti un macigno nell’ingranaggio. Anche guardando a quello che offre il mercato, comunque sempre ricco di esterni stranieri, in particolare statunitensi. E il ruolo?

Non vi sono indicazioni precise a oggi, e la duttilità di molti atleti reggiani permette buona flessibilità, considerano che Crawford può essere schierato sia da play che da guardia e che Olisevicius e Strautins hanno mostrato capacità di adattamento sia da esterni puri sia da lunghi tattici. Le prossime gare Unahotels, peraltro ancora da confermare, vedranno quindi in scena l’attuale organico.

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