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Diana: "Arrighini e D'Angelo sono pronti: col Siena partiranno dalla panchina"

Cristiana Filippini
L'allenatore granata Aimo Diana
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L'allenatore granata Aimo Diana

Il tecnico granata presenta la sfida contro i toscani

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REGGIO EMILIA. «La formazione? Non sono questi i problemi, ce ne faremo una ragione».
Aimo Diana, allenatore della Reggiana, prende con la solita filosofia le diverse assenze nel reparto difensivo.
«Camigliano e Cremonesi lamentano degli acciacchi e speriamo di recuperarli per la partita di mercoledì, mentre Contessa è sceso a Lecce per restare accanto alla moglie prossima al parto».
I due nuovi acquisti Arrighini e D’Angelo sono abili e arruolati?
«A questo proposito ci tengo a ringraziare lo società per aver fatto questo ulteriore sforzo. Sono giocatori che volevamo già da questa estate e che siamo riusciti a prendere solo adesso non senza qualche difficoltà. Detto questo, partiranno dalla panchina, ma sono entrambi pronti nel caso ce ne fosse bisogno».
Con tre assenze importanti in difesa, che Reggiana vedremo?
«Ci sto pensando. Si fa fatica a eleggere il Presidente della Repubblica, vedrete che impiegherò meno tempo io a decidere qualche formazione schierare. Alla fine qualcosa mi inventerò. Sono molto tranquillo perché questa squadra in diverse occasioni ha dimostrato di saper fare più cose, anche cambiando in corsa».
Quindi sicuramente ci sarà il ritorno di Rozzio dall'inizio?
«Certo (sorride, ndr) mi è rimasto solo lui».
Affrontate il Siena ma il derby con il Modena è dietro l’angolo. L’attenzione è solo sulla gara in programma oggi pomeriggio al “Città del Tricolore”?
«Me lo auguro. Questa settimana abbiamo parlato solo della partita contro il Siena, stop. Con tutte le problematiche che oltretutto sono sorte. Poi francamente cosa passi per la testa dei giocatori non lo so, non ho l’arroganza di pensare di avere il potere di modificare il loro pensiero».
Rispetto alla gara d'andata quando Siena - Reggiana veniva definita un big match, adesso i valori sono molto cambiati. Che Siena si aspetta, quindi?
«La nostra avversaria arriva da una partita recuperata all’ultimo e questo può aver portato un po’ di spirito in più. E comunque parliamo di una buona squadra e non sta a me dire perché sia in quella posizione di classifica. Mi pare che con il nuovo allenatore abbia trovato la strada giusta. Ma noi siamo pronti, guai pensare ad una squadra allo sbando».
L’ultima considerazione è sul mercato: tre uscite e due entrate. Vi siete lasciati lo spazio per il colpo dell'ultima ora?
«Per noi il mercato è chiuso e quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Poi è vero che con una partita in mezzo, un piccolo spazio per l'ultimo giorno di mercato ce lo siamo tenuto».

 

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