Reggiana, per il diffidato Rozzio un bel rientro col Siena: vittoria e niente giallo
Il capitano si è rivisto dopo tre mesi e ha scongiurato il rischio di non poter giocare col Modena
REGGIO EMILIA. E' tornato in campo dopo circa tre mesi con la spada di Damocle della diffida e la preoccupazione di non prendere un’ammonizione che gli avrebbe fatto saltare il derby di mercoledì sera. Partita con il Siena vinta e cartello giallo scongiurato. Missione compiuta, si potrebbe dire, per il sodato, anzi, il capitano, Rozzio. "A Reggio- dice con riferimento alla forzata sosta ai box dopo l’intervento al ginocchio- ne ho passate anche di peggio, ma è stata dura, ad un certo punto ci è messo anche il covid, per quanto fossi vaccinato tre volte, mi ha colpito duro, sono stati 12 giorni difficili, mi sono detto sta a vedere che se ero felice per in rinvio del derby me lo perdo per non rimettermi in tempo”.
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Ed invece?
“Per fortuna mi sono negativizzato in tempo, sono rientrato in campo con una sola settimana di allenamento, ma è andata bene, pensavo di peggio, sì mi mancava il ritmo partita, però sono arrivato sino alla fine senza grossi problemi, temevo muscolarmente di risentire maggiormente del covid”.
Mai pensato al rischio ammonizione, ad un certo punto dalla panchina sono insorti perché tardava a battere una punizione…
“Vero, no, non ci ho mai pensato, altre volte l’ho fatto e poi l’ho beccata, se ha in mente quel pensiero è la volta che ritardi un intervento e finisci per prendere il cartellino, sono stato concentrato su quel che dovevo fare e basta”.
Partita ad un certo punto di gestione, scelta vostra?
“No, il Siena ha i suoi problemi, ma giocatori di qualità, se ti vengono a prendere alti devi stare attento, le partite bisogna riuscire a chiuderle, è vero che non ha mai tirato in porta, ma se non le chiudi poi rischi sempre una giocata, un rimpallo, lo abbiamo visto con la Pistoiese, in certo momenti devi saper controllare ma sempre facendo girare la palla per togliere agli avversari inezia e velocità, la gestione è questione di frangenti, dinamiche della partita”.
Vista da dentro e da fuori c’è differenza?
“Sì,in campo pensi a quel che devi fare, da fuori puoi osservare e debbo dire che ho visto una squadra forte, con piena consapevolezza dei suoi mezzi, anche dietro i ragazzi che mi hanno sostituito hanno fatto benissimo, ma siamo una squadra compatta, coesa ,con tanto equilibrio, è bello saper che quando serve gli attaccanti vengono indietro a recuperare palla”.
Il pensiero è già rivolto a mercoledì sera?
“Sono partite che dal punto di vista emotivo, della giusta tensione, della concentrazione si preparano da sole, adesso dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali, poi studieremo il Modena, anche se già lo conosciamo”.
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