Il Crailsheim va ko, Cinciarini spinge la Unahotels ai quarti
I biancorossi staccano il pass per i quarti di finale della Fiba Europe Cup battendo i tedeschi già qualificati 79-70
REGGIO EMILIA. La UnaHotels Reggio Emilia stacca il pass per i quarti di finale della Fiba Europe Cup. In un match valido per il Gruppo J della seconda fase, il quintetto biancorosso supera al PalaBigi i già qualificati tedeschi del Crailsheim Merlins per 79-70 terminando così al secondo posto del raggruppamento. Tra gli ospiti, 15 punti di Shorts, top-scorer della serata, mentre tra i padroni di casa ne realizzano 14 a testa Crawford, Hopkins e Olisevicius.
Sempre privi del coach Caja, risultato ancora positivo, i biancorossi guidati da Federico Fucà hanno saputo ritrovarsi quanto basta. Dopo tre quarti in equilibrio, una serie di magie di Crawford hanno aperto il parziale buono poi sigillato da Cinciarini nell’ultimo spezzone. Il capitano ha messo insieme un’altra sera da ricordare, 11 punti, 13 assist e 9 rimbalzi, con 5 punti di fila al 39’. Solo applausi. E si sono pure visti segnali di vita da Thompson e Johnson.
Pronti e via, Hopkins infila 5 punti con la specialità della casa, il tiro da fuori, doppiato da Thompson con due bei cesti e da una tripla di Olisevicius, servito a rimorchio da Cinciarini per il 14-8 al 5’. Crailsheim si rifà sotto con il dinamico Lewis, bravo ad arrivare il ferro con agilità, Diouf e Thompson allungano ancora ma sulla sirena Radosavljevic spegne il sorriso con il canestro dall’arco del 25-24.
Il lungo serbo fa il bis a inizio del secondo quarto per il 25-27, Fucà rimette dentro Cinciarini e Hopkins per evitare scherzi. La mossa paga, al 13’ si torna sopra, 29-27, il problema rimane Lewis, che con 4 liberi porta sul 29-31. Tornano a bussare “Oly” e Hopkins, con due triple filate per il 35-35 Cinciarini commette il terzo fallo. Harris manda avanti i suoi, Reggio sbaglia tre rigori filati e Kovacevic solitario in contropiede segna il 39-43. Fucà ferma tutto e poi prende il palco Crawford, che palleggia per 20”, si inventa un canestro e fallo in acrobazia e ruba pure la rimessa, sbagliano sulla sirena. 42-43 al riposo.
La ripresa la aprono i pesi massimi: 8 punti del duo Cinciarini-Olisevicius e 4 di Shorts accompagnano sul 50-47 al 23’, prima di 4 punti di Hopkins che mandano al massimo vantaggio, 54-49. È l’inizio di un momento di confusione pura, pieno di mattonate e palle perse, rotto solo da Gudmundsson al 29’ con il cesto del 54-51. La mira si riaggiusta, Crawford trova un pallonetto per la schiacciata al volo di Johnson e un’altra magia con fallo aggiuntivo in volo, Shorts risponde dall’arco e Aririguzoh trova un canestro e fallo discutibile contro il povero Johnson. Il lungo reggiano si vendica nell’altra metà campo con la bomba del 62-56.
Si riprende a suon triple, prima Crawford e poi Radosavljevic per il 65-59 al 31’. La difesa Unahotels batte un colpo, in area non si passa più, Strautins e Crawford porta al 69-59 al 33’. La tensione sale e si vede, far canestro diventa una mezza impresa, Crawford trova una tripla di pura classe per il 72-61 al 35’ prima di schiantarsi in un tentativo di schiacciata. I Merlins hanno orgoglio, e tanto, Shorts si mette in proprio sino al 72-67 al 38’ e al minuto chiesto da Fucà.
È il momento di quelli bravi: la palla va a Cinciarini che trova 5 punti, con l’unica tripla di serata e un tiretto dalla media.
I tedeschi non mollano, ma si affossano dalla lunetta: 0/2 di Aririguzoh, 1/2 di Shorts dalla lunetta conditi dall’assist di Thompson per Johnson. 79-70: quarti di finale guadagnati e fantasmi quanto meno allontanati.
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