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Morgese è insaziabile: «Dopo questa Coppa tutti ci temono, ma noi siamo pronti»

Il veterano Davide Morgese, libero della Conad Volley Tricolore, guarda già al campionato dopo la conquista della Coppa Italia: «Questo trofeo premia il lavoro di un gruppo molto tosto»


09 giugno 2022 francesca manini


REGGIO EMILIA. Non si arresta lo tsunami di entusiasmo generato dalla Del Monte Coppa Italia conquistata dalla Conad Volley Tricolore.

Gli applausi sono arrivati persino dal presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che via social ha scritto: «A presto per la premiazione in Regione».

«Grandi ragazzi, questo è un risultato storico, una notizia davvero emozionante!» ha detto poi il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, aggiungendosi al coro di complimenti arrivati anche da tutte le società pallavolistiche del territorio come di altri sport, prima fra tutti l’Ac Reggiana che ha inviato sentiti “Complimenti da tutto il mondo granata”.

Per sapere se l’emozione abbia lasciato il posto alla consapevolezza di aver scritto la storia del proprio club come dell’intera città, ci rivolgiamo a Davide Morgese, libero classe 1996 approdato in A2 al Volley Tricolore nel 2014, a 18 anni, e lì rimasto fino ad oggi, titolare da otto stagioni consecutive.

Morgese, allora, tornati sul pianeta terra?

«Forse non abbiamo ancora realizzato appieno quello che abbiamo fatto: sono sensazioni uniche, difficili da descrivere, un mix di gioia, felicità, euforia. Come si dice, la prima Coppa non si scorda mai…».

A noi può dirlo, ci credeva fin dall’inizio?

«Quando si scende in campo lo si fa per vincere, ma prima dei quarti con Santa Croce sapevamo di essere in un momento difficile: dopo lo stop causato dal Covid avevamo perso due gare in campionato ma forse è stata proprio la voglia di riscatto che ci ha permesso di tirare fuori qualcosa di speciale da ognuno di noi. Probabilmente nessuno ci avrebbe scommesso a inizio competizione, ma abbiamo fatto la storia».

Otto stagioni in maglia giallorossa: quanto pesa essere la bandiera della squadra?

«Il Volley Tricolore per me è una seconda casa, dove sono maturato prima come persona e poi come giocatore. Essere qui dal 2014 per me è motivo di grande orgoglio: portare a Reggio un trofeo di così grande importanza come la Coppa Italia di A2 mi rende poi ancora più legato al territorio».

In questi anni di giocatori da Reggio ne sono passati tanti: qualcuno che si sarebbe meritato la Coppa?

«Siamo dei professionisti e sappiamo che i compagni di squadra vanno e vengono, ma con alcuni nascono vere e proprie amicizie. Penso per esempio ad Andrea Ippolito, nostro capitano nelle ultime quattro stagioni: senza nulla togliere a nessuno, mi sarebbe piaciuto che ci fosse anche lui a Cuneo».

Il giovane libero Luca Cagni, anche lui cresciuto sul territorio, sta seguendo le sue orme: cosa si sente di dirgli?

«Di continuare a lavorare, perché l’impegno paga sempre. Com’è stato domenica scorsa contro Mondovì quando ci siamo alternati in ricezione e difesa, ci saranno presto altre occasioni per lui».

E al popolo giallorosso cosa vorrebbe dire?

«Oltre a un grazie immenso per averci sostenuto dal vivo a Cuneo come a distanza tra social e diretta su RaiSport, al nostro pubblico diamo l’appuntamento per domenica 27 febbraio al Bursi di Rubiera, alle ore 16 contro Brescia. Sono sicuro che in tanti saranno curiosi di vedere all’opera i vincitori della Coppa Italia di A2».

Prima c'è la trasferta del 20 a Porto Viro, in diretta su Youtube: pronostico?

«Per tutti adesso saremo la squadra da battere ma siamo pronti, è proprio adesso che viene il bello: a Porto Viro vogliamo riscattare la sconfitta dell’andata e fare nuovi punti per risalire la classifica».

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