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Al “Nespoli” di Olbia il battito di 300 cuori granata

Marco Bertolini
Al “Nespoli” di Olbia il battito di 300 cuori granata

Teste Quadre e Gruppo Vandelli a Olbia in giornata grazie ai voli charter. Al seguito della Reggiana anche tanti sponsor

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REGGIO EMILIA. È stato un successo in tutti sensi l’esodo dei trecento tifosi a Olbia (dove la Reggiana ha vinto con rigore di Lanini tornando in testa alla classifica al pari del Modena). La trasferta dei tifosi granata che si sono imbarcati da Parma è iniziata di buon mattino ma con una grande carica emotiva. Cori, abbracci e tanta voglia di accompagnare la Reggiana. All’areoporto di Parma la prima piacevole sorpresa: il check era contrassegnato dal logo della Reggiana. Non sono mancati però gli inconvenienti. Un tifoso si è accorto di non avere con se il documento d’identità. Una volata a Reggio col cuore in gola e il ritorno all’aeroporto “Verdi” appena in tempo per l’imbarco. Il volo è durato una cinquantina di minuti e dopo aver toccato la pista d’atterraggio dell’aeroporto di Olbia, l’hostess ha salutato tutti i tifosi con un “Forza Reggiana”.

La prima tappa di trasferimento ha portato i tifosi in un ristorante, nelle vicinanze dello stadio. Menù a base di pesce particolarmente gradito. La giornata primaverile ha indotto anche un temerario al primo bagno in mare, mentre non sono mancati i cori per i “cugini” del Modena. Il pranzo è stato poi smaltito dai tifosi che hanno coperto a piedi il tragitto che separa il ristorante dallo stadio. La passeggiata sotto il sole ha aumentato l’adrenalina. Poi l’ingresso in curva e la partita ha preso il sopravvento.

Sin dalla stesura dei calendari tantissimi tifosi granata avevano segnato con un circoletto rosso la trasferta di Olbia, non certo per una rivalità con gli isolani, ma per vivere un’avventura a seguito della Reggiana. L’ultima volta che i granata affrontarono una squadra sarda fu nel lontano 18 gennaio 2004, quando i granata allenati da Sala vennero sconfitti per 1 a 0 dalla Sassari Torres, con al seguito una sparuta rappresentanza di tifosi. Ma era una Reggiana dimessa ed in difficoltà, ben lontana dall’entusiasmo che circonda ora la squadra di Diana. E come volevasi dimostrare, fedeli al motto “Non ti lasceremo mai sola”, quasi 300 supporter hanno incitato i granata al “Nespoli”, permettendo alla Regia di giocare come in un match casalingo. Non ha spaventato questi irriducibili nemmeno il turno infrasettimanale e il caro benzina che ha alzato le tariffe dei trasporti in queste ultime settimane perché “ad Olbia bisognava esserci.” Il gruppo più cospicuo è stato rappresentato dal tifo organizzato, con il Gruppo Vandelli e le Teste Quadre capaci di organizzare un charter privato che ha viaggiato in giornata dall’aeroporto di Parma. Ma non sono mancate le eccezioni: gruppi sparsi di tifosi sono infatti arrivati in Sardegna in traghetto.

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