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La Reggiana a Gubbio con tanti acciacchi e con la consapevolezza di meritare la vetta

Wainer Magnani
La Reggiana a Gubbio con tanti acciacchi e con la consapevolezza di meritare la vetta

Alle 21 la formazione di Aimo Diana scenderà in campo conoscendo il risultato del Modena in campo alle 18 a Teramo

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REGGIO EMILIA. Ancora una volta la vetta della classifica si decide nello spazio di poche ore e sull’asse Teramo-Gubbio. Oggi alle 18 il Modena scenderà in campo al Gaetano Bonolis Teramo e alle 21 toccherà la Reggiana cimentarsi al Pietro Barbetti di Gubbio. Una lunga sfida a distanza destinata, probabilmente, ad essere una costante fino alla fine della stagione.

La Reggiana scenderà in campo in questa delicata trasferta sapendo già il risultato dei rivali. Un vantaggio o un handicap? Il dibattito attorno a questo dilemma ricorrente continua a tenere banco, anche perché entrambe le formazioni in lizza per la testa della classifica non hanno finora ceduto di un millimetro, lasciandoci ancora nel dubbio.

Anche stavolta, quindi dipenderà molto dal risultato che Tremolada e compagni sapranno conquistare. Fino a quel momento la Reggiana deve pensare a preparare bene questa partita di Gubbio contro un avversario che statisticamente viene definito la bestia nera dei granata: al Pietro Barbetti una sola vittoria (4 dicembre 2016) con doppietta di Guidone e rete di Ghiringhelli. Per il resto sono state 4 sconfitte e 3 pareggi. L’ultimo confronto due anni fa coincide con l’inizio della pandemia e lo stop ai campionati. Uno zero a zero ricco di amarezza. Tutto questo, però, appartiene al passato. Stasera la Reggiana deve prima di tutto superare le difficoltà interne determinate da alcune assenze, vedi lo squalificato D’Angelo, l’infortunato Cauz ma soprattutto con un gruppo che arriva a questo appuntamento con qualche giocatore affaticato dal tour de force che, però, ha visto i granata conquistare tre vittorie di fila.

E’ vero che il Gubbio è un avversario tosto e che al Pietro Barbetti ha costruito le sue fortune (24 punti dei 34 che vanta in classifica) una squadra che pratica un calcio aggressivo, che sfrutta al meglio il fattore ambientale (campo stretto e veloce) ma è pur vero che non vince da sette partite: ultimo successo il 22 dicembre contro il Cesena. La squadra di Torrente nell’ultimo turno si è fatta rimontare dal Teramo passando dal 2 a 0 al 2 a 2.

Questo per rimarcare che il Diavolo non è poi così brutto come lo vogliono dipingere. Certo, per il Gubbio è una partita fondamentale in chiave play off e non a caso la squadra giocherà con una maglia celebrativa. Detto ciò, però, la Reggiana si presenterà a Gubbio con tutte le sue certezze che si basano su numeri pazzeschi per la categoria. Una forza offensiva che non ha precedenti basti pensare alla coppia Zamparo-Lanini con 26 gol, 13 a testa. Granata imbattuti, miglior difesa, miglior attacco, una media di 2,40 punti a partita, una squadra che segna 1,88 gol a partita. In definitiva dovrà essere più il Gubbio a preoccuparsi della Reggiana che non il contrario, anche se il tecnico Diana dovrà fare i conti con un centrocampo non al top della condizione, ma le giocate di Cigarini e Radrezza bastano e avanzano per essere padroni del campo.

Così, la giusta cautela che precede questa trasferta non deve, però, trasformarsi in pessimismo. Un altro concetto importante è che la Reggiana, pur sapendo il risultato del Modena, non deve pensare di dover vincere ad ogni costo ma è giusto porsi nella condizione di fare la propria strada anche perché è già successo che i granata hanno stoppato sul nascere il tentativo del Modena di allungare il passo. La forza della Reggiana è fatta delle qualità dei singoli al servizio del collettivo. Se questo sarà lo spirito che animerà stasera la Reggiana anche per il Gubbio sarà un’impresa fermare Cigarini e compagni.

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