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«La Reggiana non ha tempo per esultare: venerdì la Lucchese non le farà sconti»

Wainer Magnani
«La Reggiana non ha tempo per esultare: venerdì la Lucchese non le farà sconti»

Il ds Doriano Tosi tiene i piedi ben saldi per terra, nonostante la domenica di gloria che ha portato i granata a -2 dal Modena

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REGGIO EMILIA. Battendo il Pontedera la Reggiana si è riportata a due punti dal Modena, sconfitto in casa dall’Olbia.

«Venerdì siamo attesi a Lucca da un match complicato - rimarca il direttore sportivo granata Doriano Tosi - e la mia concentrazione è tutta rivolta a questa sfida. Non abbiamo tempo per gioire».

Eppure sono tanti i motivi per trarre considerazioni positive.

«Ci sono stati aspetti positivi prima della partita, vedi il risultato del Modena ma soprattutto l’incoraggiamento ricevuto dai nostri tifosi. Poi la squadra ha gestito bene la sfida col Pontedera, correndo pochi rischi e dominando il match. Potevamo chiuderla prima, però sotto il profilo dell’organizzazione difensiva siamo stati veramente bravi. È stata una bella domenica, sotto tutti i punti di vista ma non basta» spiega.

Poi si può aggiungere il primo gol di Andrea Arrighini e la conferma che Michele Cremonesi non appartiene a questa categoria.

«Michele deve decidere se entrare nel gruppo dei difensori o degli attaccanti - scherza Tosi -. Cremonesi è un giocatore che per capacità tecnica e intelligenza non ha nulla a che vedere con la serie C. Arrighini bisognava solo aspettarlo. Il tutto senza trascurare che la Reggiana a livello di rotazioni può schierare attaccanti affidabili e di grande spessore tecnico».

C’è poi un aspetto psicologico che il ds non trascura: «È bastata una partita per dimostrare che il discorso serie B è ancora aperto. Le tempistiche sono state perfette. Certo, non ci aspettavamo la sconfitta del Modena. Va detto che perdere una partita dopo 21 giornate è un elemento clamoroso e conferma il cammino stratosferico che il Modena e la Reggiana stanno facendo. Per questo motivo se fossi nel Modena non sarei preoccupato. Allo stesso tempo non nascondo, però, che questa domenica ci ha dato una grande carica morale e per questo guardo alla partita con la Lucchese per non disperdere questa energia positiva».

Tosi torna, però, sempre sul tasto Lucca.

«Al Porta Elisa non sarà una passeggiata. Ci aspetta un confronto con una squadra che, se attaccata, diventa micidiale, in un campo che metterà in difficoltà i nostri palleggiatori. Ma del resto dobbiamo abituarci perché su otto partite ne dovremo giocare fuori cinque. Troveremo tante insidie come quella di Lucca. Nonostante ciò siamo ancora a meno due dal Modena e dobbiamo pensare di vincere, sempre e ovunque. Non abbiamo alternative, non ci è permesso fare calcoli».

Poco importa se la Reggiana giocherà venerdì a Lucca e il Modena sabato a Carrara.

«Ormai siamo anche abituati a giocare prima o dopo il Modena» dice.

Il ds granata non si scompone nemmeno leggendo i numeri che indicano la Reggiana quale miglior attacco, miglior difesa, più cinque sul Modena nella differenza reti: «Bello vedere questi numeri, ci inorgoglisce ma vorremmo commentarli alla fine con la vittoria del campionato».

Poco importa se rispetto all’andata la Reggiana è in ritardo di un solo punto.

«In effetti stiamo tenendo la stessa media ma all’andata contro Lucchese e Vis Pesaro abbiamo vinto, ora sapremo ripeterci? Per competere con il Modena dobbiamo mantenere un ritmo elevato ma gli incidenti di percorso sono sempre dietro l’angolo perché ora ogni partita sfugge a ogni pronostico».

A volte spetta al mister Diana trasmettere serenità e fiducia al ds anche se in questa fase anche il tecnico granata ha cambiato approccio.

«Adesso anche lui sente la pressione pur rimanendo sempre propositivo e positivo. Respira il nostro ambiente, a volte mi aiuta moralmente a pensare positivo ma dietro la sua scorza c’è anche molta consapevolezza che pure lui si sta giocando una chance importante. Un po’ tutto lo staff ma devo ammettere che noi abbiamo un campione del mondo che si chiama Esteban Anitua. Il nostro preparatore è un trascinatore».

Riguardo a uno specifico aspetto il direttore sportivo granata è sereno: «Comunque andrà a finire la società, lo staff tecnico e i giocatori non dovranno avere rimpianti. Faremo di tutto per vincere il campionato ma in caso contrario saremo pronti anche a giocarci a testa alta e forti delle nostre certezze la chance dei playoff. Adesso, però, siamo in ballo e balliamo».

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