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l’andata dei quarti di finale 

Unahotels a Varsavia con l’obiettivo di ipotecare già oggi il passaggio del turno

Adriano Arati
Unahotels a Varsavia con l’obiettivo di ipotecare già oggi il passaggio del turno

Mikael Hopkins indica la strada per arrivare al successo: «Dovremo restare concentrati per tutta la partita»

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REGGIO EMILIA. Parte questo pomeriggio a Varsavia l’assalto ai piani alti della Fiba Europe Cup. Alle 18.15 sul campo di casa del Legia, storica polisportiva della capitale polacca, la Unahotels disputerà la gara di andata dei quarti di finale della competizione continentale in cui sino ad ora ha fatto più che bene.

Il ritorno è fissato fra sette giorni a Bologna, a deciderà sarà la differenza canestri complessiva, in caso di una vittoria per parte. Chi supererà il turno, arriverà alla semifinale contro la sopravvissuta del confronto fra i rumeni dell’Oradea e i danesi del Bakken Bears. Reggio arriva alla sfida nel bel mezzo del frullatore di cinque match in quattordici giorni che dirà molto sul suo futuro italiano ed europeo, il primo passo è stato positivo, un successo su Pesaro utilissimo in chiave salvezza ancora più prezioso perché ottenuto senza Olisevicius e Diouf.

Il lituano è volato in Polonia coi compagni, la sofferenza al tendine di Achille appare gestibile e oggi potrebbe riassaggiare il campo, anche perché – a contrario della serie A – in coppa non vi sono vincoli di stranieri. Coach Caja potrà usare tutti e sei quelli disponibili, i cinque “storici” e l’ultimo arrivato Larson, per ampliare ulteriormente le rotazioni ed eventualmente sfruttare le due ali baltiche Strautins e Olisevicius come alternative vicino al ferro.

Servirà, il fiato, contro un Legia Varsavia costruito sul talento offensivo di esterni statunitensi di mano buona e grande atletismo, innescati da una vecchia conoscenza italiana, il 38enne playmaker Lukasz Koszarek, dal 2009 al 2011 a Caserta.

Viste le sue qualità, non ci ha messo molto a trovar casa, al Legia, risultando decisivo nell’ultima gara del girone, quella con i russi del Parma che ha permesso ai polacchi di approdare ai quarti. Gli altri riferimenti sono Muhammad-Ali Abdur-Rahkman, secondo realizzatore della coppa a 17.4 punti di media, e Ray Cowels III, tredicesimo per punti con 14.5, il più creativo e il più perimetrale del trio Usa, dove Johnson e Abdur-Rahkman amano sfruttare la propria potenza per arrivare al ferro.

Una formazione pericolosa, con punti nelle mani, che cercherà di accelerare e di metterla sull’aggressività e sulla corsa anche per sfruttare il fattore campo. La Unahotels ha mostrato di sapersi adattare a rivali diverse e quasi sempre è riuscita ad evitare le sparatorie, affidandosi all’organizzazione difensiva e alla capacità di Cinciarini di dettare i tempi scelti.

Anche Larson, altro uomo d’ordine della formazione di coach Caja, tornerà utile in questo senso. E pure per ridurre al minimo gli errori conterà molto restare concentrati per tutto il match. «Dobbiamo affrontare questa gara come fosse una finale – avverte il pivot biancorosso Mikael Hopkins - siamo entrati nella fase decisiva della stagione, siamo ai playoff ed ogni possesso è importante». E aggiunge: «Dovremo quindi approcciare questo match con grande concentrazione, minimizzando il numero di errori e palle perse ed ovviamente con un occhio particolare alla difesa, visto il talento della formazione che ci troveremo di fronte».

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