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Basket Fiba Europe Cup

Anche con un ko la Unahotels potrebbe arrivare in semifinale

Adriano Arati
Osvaldas Olisevicius esulta per il successo nella gara d'andata dei quarti di coppa in Polonia
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Osvaldas Olisevicius esulta per il successo nella gara d'andata dei quarti di coppa in Polonia

Il team reggiano aspetta la gara di ritorno dei quarti con il Legia Varsavia

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REGGIO EMILIA. Regala anche la possibilità di perdere e di ottenere comunque la qualificazione, la vittoria esterna ottenuta mercoledì a Varsavia dalla Unahotels al termine della bella prestazione offerta contro una squadra solida, ben allenata e con solisti di livello come il Legia.
La formula della Fiba Europe Cup prevede, dai quarti di finale in poi, due gare di andata e ritorno da considerare come un’unica sfida.
A decidere è quindi la differenza canestri complessiva.
Se una delle due rivali ottiene due successi, il problema ovviamente non si pone.
Se invece c’è una vittoria per parte, si guarda lo sguardo complessivo. In questo meccanismo, è previsto anche l’eventuale pareggio al 40’. Se mercoledì l’incontro fosse finito in parità, non ci sarebbe stato nessun supplementare. Per il ritorno, invece, dipenderà dagli incastri.
Nel dettaglio. Per superare il turno, Reggio può vincere o contenere lo scarto entro i 2 punti massimi, così da sfruttare il 68-71 ottenuto in Polonia. Se il Legia vincesse con almeno 4 punti di vantaggio, otterrebbe il passaggio alla semifinale. Se invece la formazione polacca arrivasse con 3 punti di scarto al 40’ della sfida di mercoledì prossimo a Bologna, si andrebbe al supplementare e lo schema si ripeterebbe nel mini-periodo da 5’: Reggio passa con una vittoria o con una sconfitta con 2 punti, parità e nuovo supplementare con il più 3 polacco e qualificazione di Varsavia con il più 4 esterno. E così via, eventualmente, sino a rompere la parità.
Lo schema verrà replicato anche nelle semifinali e nelle finali, tutte sempre disputate su due gare, andata e ritorno, con la seconda partita in casa della società che ha ottenuto migliori risultati nelle varie fasi precedenti.
Un regolamento particolare, un tempo utilizzato per molte competizioni e ora andato sempre più in disuso, che costringe le due contendenti a giocare ogni minuto delle gare, dovendo sempre pensare alla dirimente differenza canestri. Tanto che nel finale il coach polacco pareva volersi accontentare del -2. I suoi giocatori hanno fatto fallo su Cinciarini, e l’1/2 ai liberi ha aperto la strada al tentativo del pareggio fallito da Johnson.
Nel caso di Reggio, i soli 3 punti lasciano davvero ogni finestra aperta. E lo stesso vale per il quarto di finale da cui arriverà l’eventuale sfidante in semifinale, quello fra i danesi del Bakker Bears e i rumeni del CSM CSU Oradea. Mercoledì sera i Bakker Bears hanno vinto in casa 84-82, arginando a fatica la rimonta ospite tentata negli ultimi minuti grazie ai 27 punti di Marvelle Harris. Anche in questo confronto, tutto rimane quindi in discussione e a decidere sarà il ritorno in programma, come per la Unahotels, mercoledì 16 marzo.

 

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