Diana: "Con la Lucchese servirà uno sforzo mentale"
Il tecnico granata presenta l'anticipo di venerdì sera in Toscana
REGGIO EMILIA. "Vogliamo mettere il 7 davanti alla nostra classifica». Che, tradotto, significa quantomeno uscire stasera indenni dal “Porta Elisa”. È però evidente che l’obiettivo dell’allenatore Aimo Diana e di tutto l’ambiente granata sia quello di superare la Lucchese per riportarsi davanti a tutti in classifica.
Che settimana è stata?
«Abbiamo lavorato bene come sempre, ma ora si esce dal dibattito tecnico-tattico e si entra in quello motivazionale. È infatti arrivato il momento che in questo rush finale escano motivazioni importanti per determinare il campionato, a prescindere dall’avversario».
Nello specifico a cosa fa riferimento?
«Questo corpo a corpo porta tanta fatica ma lo dobbiamo prendere come un regalo. Ci vuole continuità e mentalità da parte di tutti».
Si respira grande entusiasmo...
«L’entusiasmo è sempre da cavalcare. Dovremo subito dare l’idea di andare a vincere la partita. Ci aspetta una gara molto intensa».
Che avversario vi aspetta?
«La Lucchese è una squadra fresca, veloce, che ha pareggiato col Modena e che ha sconfitto l’Entella. Si sta avviando a una tranquilla salvezza, adotta un buon calcio con giocatori giovani».
In difesa pare avere l’abbondanza della scelta, coi recuperi di Cauz e Camigliano.
«La difesa ha fatto molto bene e cambiare troppo è difficoltoso. Quando si è cambiato, lo si è fatto soprattutto per squalifiche. Abbiamo difensori forti che sanno accettare di stare in panchina. Le grandi squadre del resto hanno sempre difese solide».
Chi metterà al posto dello squalificato Contessa?
«Ho due soluzioni: o Porcino o Neglia. In base alla scelta dell’esterno decideremo anche le punte, anche se ormai è evidente che i cinque cambi nella ripresa spesso modificano le partite».
I tre punti passano anche dalla capacità di sfruttare le occasioni che capiteranno?
«Nella preparazione delle partite speri di andare subito in vantaggio. È poco allenabile essere incisivi dall’inizio, a volte ci si riesce come col Pontedera e a volte rischi di scoprirti troppo».
La sconfitta del Modena con l’Olbia rischia di lasciare scorie oltre Secchia?
«Non conosco personalmente i giocatori del Modena e non so come reagiranno alla sconfitta. Sicuramente avranno una partita tosta contro la Carrarese ma anche la nostra lo è».
Si è fatto un’idea di quanti punti servano per arrivare primi?
«Più squadre lottano, più è bassa la media. Quando si è solo in due invece si alza, perché è un continuo rispondere. È complicato vincere sempre e gli ultimi risultati lo dimostrano. 90 punti? Solo a pensare di arrivarci sto male, poi magari ci arriviamo davvero e non vinciamo ugualmente».
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